Sicurezza
Unordinanza del Comune impone al proprietario di bonificare larea occupato da materiale ferroso e tessile
La discarica abusiva ha i giorni contati
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Il deposito di materiale ferroso sequestrato dai vigili I rifiuti di via del Granaio devono essere smaltiti entro il 19 dicembre
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POGGIO A CAIANO. Da oltre due anni il Comune di Poggio a Caiano attende che venga sgomberata l'area privata in via Granaio che di fatto è diventata una discarica abusiva di materiale ferroso e tessile. Ora il Comune dà un ultimatum al proprietario dei terreni. Il Comune impone al proprietario del terreno, un 72enne poggese, di rimuovere e smaltire i rifiuti, di disinfettare e derattizzare l'area. Ha tempo fino al 19 dicembre. Poi, ci penserà il Comune addebitandogli la spesa sostenuta. La vicenda è piuttosto lunga e finora il Comune non è mai riuscito a spuntarla. Neanche quando, nel 2009, il deposito è stato sequestrato dai carabinieri di Carmignano che hanno sorpreso l'anziano mentre scaricava sei balle di rifiuti plastici provenienti da lavorazioni tessili. Due anni prima, i sigilli furono apposti dai carabinieri del Nucleo operativo ecologico di Firenze che sospesero al settantaduenne la licenza per la sua attività di recupero di rifiuti tessili e di ferraia. Lui, incurante di tutto ha proseguito ad accumulare scarti di ogni tipo infischiandosene delle ordinanze e delle lamentele del vicinato che più volte ha segnalato il problema all'amministrazione comunale. Secondo il Comune l'anziano titolare della ditta sarebbe in possesso di un'autorizzazione più restrittiva e inoltre avrebbe depositato i rifiuti, irregolari, dove non è consentito, fuori dal vecchio immobile artigianale. Chissà se stavolta l'imprenditore rispetterà l'ordinanza comunale mettendosi in regola e sopratutto chissà se l'amministrazione avrà la forza necessaria per andare oltre la semplice minaccia di un intervento coattivo. Forse il lungo temporeggiare è dovuto al serio rischio che non recuperi mai i soldi che eventualmente spenderà per togliere e smaltire i rifiuti accatastati in un'area non autorizzata. I residenti e il decoro urbano però, non possono più aspettare. E.B.
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