Sicurezza
Deposito Cap, accordo tra azienda e Comune
Mar.Lar.
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Larea del futuro deposito della Cap Nessun scambio di terreni, il progetto pronto entro febbraio del prossimo anno
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PRATO. Doveva essere una permuta ma alla fine lo scambio tra i terreni di via del Porcile (proprietà in parte del Comune) e via del Lazzeretto (proprietà Cap) non c'è e non ci sarà. C'è però che Cap e l'amministrazione hanno firmato un protocollo d'intesa, con tanto di tabella di marcia che impegna l'azienda a presentare il progetto del nuovo deposito entro febbraio 2012. Si aggiunge così un importante capitolo nell'infinita storia del deposito della discordia. Quello osteggiato in tutti i modi dal comitato "Le Badie" che lunedì scorso ha incontrato il sindaco Cenni e l'assessore Roberto Caverni. Con il protocollo d'intesa, si legano di fatto le mani a Cap chiamata a mettere a punto il progetto del nuovo deposito e ad assumersi gli oneri per l'acquisizione delle aree. Il piano di localizzazione sarà studiato con gli uffici tecnici comunali, in quanto il futuro deposito finisce sotto la dicitura di "opera privata di pubblica utilità". Dopodichè la scaletta prevede che vengano rilasciati i permessi e che, in base alla tempistica dettata, Cap dovrebbe impegnarsi a far partire i lavori entro un anno, ultimate le procedure di acquisizione da privati. «Inizialmente dovevamo essere noi a espropriare i terreni in via del Porcile di cui solo una parte è di proprietà comunale - spiega Caverni -. Ma i tempi si sarebbero allungati trattandosi pur sempre di un'opera privata che ora, con il nuovo accordo, abbiamo vincolato all'uso pubblico. Con questa operazione ci siamo così impegnati a spostare l'opera in un'ubicazione ritenuta più idonea. Inoltre, abbiamo sottoscritto che il deposito di via del Porcile diventi utilizzabile da ogni eventuale altro aggiudicatario del trasporto pubblico». Il cerino resta comunque in mano a Cap che, se è vero che non potrà traslocare dagli attuali spazi di via Livi prima del 2014 (data indicativa della fine dei lavori in via del Porcile), ha bisogno di vedersi prorogati dal Comune (e la proroga sarà concessa) i permessi sia in via Livi (intervento di lottizzazione con case e negozi) e via del Lazzeretto. Intanto qui da poche settimane le ruspe sono entrate in azione per costruire un'officina: il patto è che dal terreno delle Badie Cap dovrà fare le valigie appena sarà pronto il locale in via del Porcile. Così, tramontata l'ipotesi permuta, la Cap si ritroverà proprietaria di due terreni in via del Porcile e alle Badie (uso commerciale e industriale). Dove magari un giorno, una volta dismessi i locali di via del Lazzeretto, potrebbe sorgere un supermercato. Soddisfatto a metà il portavoce del comitato Pietro Calzolai: «Continuiamo a non capire come possano essere partiti i lavori alle Badie se, a quanto ci risulta, Cap presenterà a febbraio anche il progetto dell'officina in via del Lazzeretto. Rimane il fatto che con questa giunta siamo riusciti a dialogare: l'auspicio è che i lavori in via del Porcile inizino prima della fine della legislatura».
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