Sicurezza
Acqua, la protesta dei comitati Borchi: «L'Ato chiude tra 15 giorni»
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PRATO. Protesta del forum dei movimenti toscani per l'acqua pubblica davanti all'hotel nel centro di Firenze che ha ospitato ieri l'assemblea dei soci dell'Ato 3. I manifestanti, fatti entrare nel salone della riunione dal presidente Ato Goffredo Borchi, chiedono che venga rispettato il risultato del referendum: acqua pubblica e taglio sulle bollette del 7%, la quota cioè di remunerazione del capitale investito dal gestore privato. «Altrimenti - dicono - ci autoridurremo le bollette». «I movimenti - spiega Borchi - hanno tenuto un comportamento misurato: sono entrati, hanno letto il volantino e sono usciti. Per quel che ci concerne, nella riunione non abbiamo parlato della remunerazione del capitale perché l'argomento sarà affrontato dall'autorità unica regionale». Periodo di profonde trasformazione per i sei Ato acqua toscani che, sulla base della legge regionale, il 31 dicembre scompariranno per trasformarsi in un'unica autorità che avrà competenza su tutta la regione. «Si profila una fase piuttosto complessa - è il giudizio di Borchi - nella quale i presidenti Ato, e anche io, ci trasformeremo in commissari con il mandato di mettere in liquidazione i vecchi organismi». Il primo passo dell'autority regionale sarà la nomina dei nuovi vertici: presidente, direttore (con concorso) e cda entro il 31 gennaio prossimo per poi andare alla ricostituzione delle funzioni entro giugno 2012. «Credo - aggiunge il presidente Ato - che sia più che opportuno che la nuova autorità decida in materia di tariffe e anche sulla questione del prolungare o meno di altri cinque anni la gestione del servizio a Publiacqua». Ed è questo uno degli argomenti affrontati dal forum dei comitati che chiede che l'affidamento non vada oltre la scadenza naturale fissata per il 2021. «Si tratta - conclude Borchi - di un altro argomento delicato, perché con più tempo davanti l'azienda potrebbe riuscire a spalmare gli investimenti con meno pressione». C.O.
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