Il Tirreno

Prato

Il primo appuntamento col fallimento del gruppo è finito con un incasso di 95mila euro. Oggi si replica

In novecento per l'asta ex Cosci

Alessandra Agrati
Tutto esaurito nel salone delle aste giudiziarie in via Roma. Sotto il direttore Sergio Scano
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Tutto esaurito nel salone delle aste giudiziarie in via Roma. Sotto il direttore Sergio Scano

Presa d'assalto la sede di via Roma. A ruba elettrodomestici e cucine

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 PRATO. Il primo appuntamento dell'asta per il fallimento del gruppo Concept Store si è chiusa con un incasso di 95.000 euro con venduto di circa 90% (15 lotti rimasti su 240 per un valore di 20mila euro). Oggi si replica e a breve i locali di via Roma verranno utilizzati come sede per l'asta di altri due negozi sempre appartenenti al gruppo. Un luogo e una data perfetti; vicino al centro e in prossimità delle feste di Natale. «Il successo della giornata - ha sottolineato il direttore delle vendite giudiziarie di Prato Sergio Scano - deriva anche dalla qualità della merce venduta e dal ribasso che è stato applicato ai singoli lotti. Abbiamo fatto le corse per organizzare tutto prima del 25 dicembre. Nei giorni scorsi sono stato tempestato di telefonate per avere informazioni più dettagliate sulla vendita». All' incirca la base d'asta era al 70% in meno: un frigorifero di marca è stato messo all' asta a 250 euro, quando il suo valore sul mercato è di 1200 euro, una cucina di 12.000 euro è stata venduta a 5.400 (base d'asta 3.000 euro). Forse per questo all'appuntamento hanno partecipato oltre 900 persone e molte anche venute dalle cità limitrofe.  «Il problema delle aste - spiega un acquirente - è che alle volte ti fai prendere la mano e ti ritrovi a pagare un prezzo molto alto grazie al gioco del rilancio. Per questo mi sono messo una regola di non superare mai il 10% del prezzo iniziale». Una parte degli acquirenti ha realizzato un vero e proprio metodo scientifico per acquistare: nei giorni precedenti all'asta sono andati a visionare i pezzi, poi hanno controllato i prezzi in altri negozi e hanno elaborato la propria strategia. Bisogna fare i conti anche con una maggiorazione del 31,89% dovuta all'Iva e al diritto di vendita, gli oggetti acquistati verranno ritirati giovedì in mattinata dopo aver provveduto al pagamento. Non ci saranno problemi per ritirare vasi e piccoli elettrodomestici, più complicato per le cucine che devono essere smontate caricate e rimontate tutto a carico dell' acquirente. I montatori di Concept Store possono essere comunque ingaggiati per fare il lavoro. «Sicuramente mi rivolgerò a loro - spiega una signora - in quanto sanno come muoversi senza fare danno». Tra i tanti interessati che già dalle 13 erano accalcati davanti al portone del negozio, a giudicare dai rilanci che variavano dai 10 ai 50 euro per alzata di mano a seconda del valore della merce, soltanto privati cittadini. Una parte del pubblico, invece, ha preso l'asta come un diversivo per far passare un pomeriggio. «E' come essere al cine - ha commentato un pensionato - ho passato un'ora in modo diverso, ma secondo me non c'è la convenienza ad acquistare in questo modo». Eppure le strade intorno a via Roma erano intasate di macchine. «Ho chiamato anche i vigili - ha spiegato Scano - per evitare che il traffico si bloccasse completamente». Anche il bar davanti alla sede dell'asta per tutto il pomeriggio è stato strapieno. Oggi si replica lo show con l'oggettistica più adatta per fare regali di Natale.

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