Il Tirreno

Prato

Affittare ai cinesi rende bene

I controlli della polizia nel magazzino cinese
◗
I controlli della polizia nel magazzino cinese

Ventiquattromila euro per un capannone ai Ciliani

2 MINUTI DI LETTURA





 PRATO. Ormai i blitz della squadra interforze sono diventati una sorta di "format" televisivo. Di volta in volta troupe giornalistiche di televisioni di mezzo mondo si prenotano per essere presenti ai controlli nelle ditte cinesi. E così è accaduto ieri mattina con la partecipazione di una televisione sudcoreana. L'ispezione è stata fatta in un grande magazzino nel quartiere dei Ciliani.  Dentro il capannone c'erano due ditte orientali. Nella prima sono stati trovati, oltre al titolare, otto operai cinesi di cui tre sono risultati clandestini. Due di loro sono stati denunciati per ingresso e soggiorno illegale, il terzo è stato denunciato per non aver rispettato un decreto di espulsione. Il titolare è stato denunciato per favoreggiamento alla permanenza di clandestini e sfruttamento di manodopera irregolare. Nella seconda confezione sono stati trovati sei operai, dei quali uno è risultato clandestino. Anche lui non aveva rispettato un precedente provvedimento di espulsione. Denunciato, anche in questo caso, il titolare della ditta. Dentro il grande capannone erano stati ricavati, attraverso l'uso di pannellature in cartongesso, anche zone dormitorio. Presenti anche due cucine di fortuna, ognuna a servizio di una ditta. La polizia municipale ha provveduto al sequestro penale preventivo dell'intero magazzino di proprietà di quattro fratelli pratesi e dato in affitto ai cinesi per un canone annuo complessivo di 24.720 euro. E' stato disposto anche il sequestro amministrativo delle macchine da lavoro e di 7 bombole di gas gpl. Sanzioni amministrative sono state elevate anche per l'omessa tenuta dei registri di carico e scarico dei rifiuti.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

La manifestazione

Firenze, oltre 2.000 studenti in corteo: «Se ci togliete il futuro noi vi blocchiamo il presente»

di Redazione Firenze