Il Tirreno

Prato

Sorpresa, Renato Zero a San Paolo

Barbara Burzi
Il cantante col figlio Roberto. A des. la nuora Maria Emanuela Vernaglia
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Il cantante col figlio Roberto. A des. la nuora Maria Emanuela Vernaglia

Era coi consuoceri: il figlio è sposato con una pratese

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 PRATO. Non capita tutti i giorni di incontrare una celebrità al ristorante. Se poi si tratta del re dei sorcini, alias Renato Zero, è difficile passare in incognito. Il noto cantante romano è arrivato ieri in città. Non si trovava casualmente in Toscana nemmeno ha concerti in programma, la sua visita è legata a motivi personali: forse non tutti sanno che il figlio adottivo di Renato Zero, Roberto Fiacchini (che appunto è il vero cognome del cantante) è sposato con una pratese di Montemurlo, la restauratrice Maria Emanuela Vernaglia, da cui ha avuto due bambine. I due, dai racconti della madre di lei, si sono conosciuti circa 7 anni fa a Firenze durante un concerto di Zero, all'epoca la pratese che ieri era seduta alla tavolata, tra i genitori e il marito, frequentava l'opificio delle pietre dure. Tra loro fu un colpo di fulmine. E come ogni anno di questi tempi, la famiglia riunita si è data appuntamento al ristorante Boccondivino, nel centro di San Paolo: un tavolo da dieci, un po' riservato, per nascondere dalla gente quel nonno "ingombrante" arrivato direttamente dalla Capitale per stare insieme alle sue nipotine che si trovavano a Prato da qualche giorno con i nonni materni. Erano le tredici passate quando la famiglia Fiacchini si è messa a tavola, con un po' di ritardo è arrivato anche lui, Zero, sceso da una porche cayenne bianca guidata dal suo autista e col cappuccio nero tirato su per non farsi riconoscere. «Le foto sono la mia ossessione», ha detto entrando nel locale. Del resto quello di ieri non era l'ironico e il trasgressivo Renato Zero che tutti conoscono, ma l'affettuoso e paziente nonno Renato. Il cantante ha concesso solo qualche parola prima di andarsene. «Vi prego - ha detto - è domenica e sono con la mia famiglia, rispettatemi». A mettere un pizzico di peperoncino alla giornata ci ha pensato lo chef di cucina, egiziano, che per l'intera famigliola ha preparato un menù speciale, a base di piatti misti della tradizione toscana e mediorientale: prosciutto di San Daniele, tartine ai funghi e insalatina allo yogurt e crema di cetrioli, cuore di melanzane al forno, olio di sesamo e spezie come contorno; bistecca disossata cotta nel forno a legna e verdure miste, grigliate e fritte, come secondo. «Anche il pane è cotto a legna come piace a Renato Zero - ha assicurato - e preparato da noi per l'occasione».

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