Italia
La pittura che fa cantare
Riccardo Tempestini
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Sopra e a destra immagini della mostra Inaugurata al Centro Pecci la personale di De Maria
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PRATO. «Una pittura che può anche far cantare» così ieri mattina il celebre critico Achile Bonito Oliva, alla presentazione della personale di Nicola De Maria al Centro Pecci, invitando l'assessore alla cultura Anna Beltrame che ha subito risposto intonando simpaticamente l' "azzurro" di Adriano Celentano. Un intermezzo "musicale" insolito, durante la consueta conferenza stampa tenuta nelle sale espositive del museo, in mezzo al centinaio di dipinti, tutti coloratissimi, realizzati nell'arco di 30 anni da Nicola De Maria uno dei 5 maestri della Transavanguardia, la corrente artistica "inventata" proprio da ABO, nei primi anni 80, dopo un primo saggio uscito nel 1979 sulla rivista Flash Art. «Una grande mostra con cui noi celebriamo i 150 anni dell'Unità di Italia» spiega il presidente Valdemaro Beccaglia, molto soddisfatto che il critico campano abbia scelto proprio il Pecci per completare il Progetto sulla "Transavanguardia italiana", allestito con una serie di eventi nei musei italiani più importanti, che hanno la naturale conclusione la grande mostra storica con le opere di Enzo Cucchi, Mimmo Paladino, Sandro Chia, Francesco Clemente e Nicola De Maria, allestita nel Palazzo reale di Milano. «L'arte di Nicola De Maria è caratterizzata da gesti semplici, simboli di ritorno, aperti, proprio perché di volta in volta smontati e rimontati in una pratica gestuale e astratta» così il direttore artistico del Pecci Marco Bazzini, curatore della mostra insieme ad Abo, che hanno scelto il centinaio di opere esposte insieme all'artista, quasi tutte provenienti da collezioni private, a parte quella della Gam di Torino, mentre la Farsettiarte ha salutato il maestro Nicola De Maria, con una piccola mostra, aperta solo ieri pomeriggio. Tra alcuni giorni sarà pronto anche il catalogo con tutte le opere esposte, edito da Prearo. La mostra, finanziata dalla regione toscana, resterà aperta fino al 4 marzo 2012, tutti i giorni eccetto il martedì.
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