Sicurezza
1300 firme contro il senso unico
Maria Lardara
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La protesta dei cittadini di via Tirso-via Tagliamento Manifestazione dei residenti di via Tirso e via Tagliamento
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PRATO. L'assessore glielo aveva messo nero su bianco: «Portatemi le firme, dimostratemi di essere tutti d'accordo». E il comitato s'è dato da fare, raccogliendo 1300 firme. Nulla di fatto: il doppio senso in via Tirso e via Tagliamento è ancora un ricordo. E il braccio di ferro con l'amministrazione va avanti ormai da 9 mesi. Si attende la resa dei conti per domani sera, quando l'assemblea pubblica in programma alla parrocchia di San Giovanni Bosco servirà - almeno dal punto di vista del comitato - a rincarare la dose del concetto, già espresso a suon di slogan nei cartelli che ieri mattina tappezzavano l'imbocco di via Tirso all'incrocio con via Liliana Rossi. E che recitavano: «1300 firme su 1900 abitanti: la politica le ignora». Manifesti ingrati secondo l'assessore ai Lavori pubblici Roberto Caverni che ha voluto un ulteriore momento di confronto (l'assemblea di domani alle 21.15: presenti anche il presidente della commissione Lavori pubblici Federico Tosoni e il presidente della Circoscrizione Nord Alberto Manzan) per capire quanto davvero la maggioranza dei cittadini sia compatta. Perchè la contropartita, una volta che tornerà il doppio senso in via Tirso e via Tagliamento (come chiedono i cittadini dal febbraio scorso), sarà la perdita di 70 posti auto ricavati dal senso unico in via Tagliamento. «Non è vero che le richieste vengono ignorate - incalza Caverni -. Bene che abbiano raccolto tante firme, ma mi risulta che i firmatari non abitino tutti in quella zona. Per questo ho chiesto un incontro con i cittadini. Oltretutto, via Tirso è una strada fatta ad uso dei residenti. A maggior ragione, se il ritorno al doppio senso sarà la volontà popolare che uscirà dall'assemblea, sarò pronto a dare mandato anche il giorno dopo ai tecnici dell'ufficio di modificare la situazione». A innescare la battaglia del comitato fu l'istituzione del senso unico in via Tirso e via Tagliamento: un cambio di viabilità la cui richiesta era partita dalla Circoscrizione Nord. E che fece saltare i nervi ai residenti (costretti ad allungare di oltre un chilometro il tragitto lungo via Liliana Rossi per tornare a casa), tanto da costituirsi in comitato e attivare un tavolo di partecipazione (avviato i primi di novembre), come prevede il regolamento comunale in materia, parallelo al comitato. Nè soddisfa l'alternativa proposta pochi mesi fa dal presidente Manzan, ovvero il ripristino del doppio senso in via Tirso fino all'incrocio con via Busento. «Prima le firme dovevano essere risolutive della situazione, ora si rimanda per la decisione finale a un'assemblea peraltro non convocata da noi - osserva Rita Biancalani, referente del comitato -. Diamo atto all'assessore Caverni della sua disponibilità, ma non possiamo sottostare a un "ricatto": o i parcheggi o il doppio senso». Anzi, sui posti auto non è detta ancora l'ultima. «Si propone di ritagliarne un numero dall'altra parte del campo di atletica e dal terreno dove via Liliana Rossi fa angolo con via Tirso», dicono dal comitato. Una curiosità: 50 firmatari della petizione sono titolari di ditte cinesi di via Tagliamento.
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