Il Tirreno

Prato

Prima tappa a Prato per il tour dell’attore che ha come modelli Francesco Nuti e Roberto Benigni

Sketch e canzoni, Ruffini mattatore

Miriam Monteleone
Al centro Paolo Ruffini con Arianna Bergamaschi e Justine Mattera
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Al centro Paolo Ruffini con Arianna Bergamaschi e Justine Mattera

Questa sera e domani pomeriggio in scena al Politeama "Tre cuori in affitto»

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 PRATO. Paolo Ruffini, dopo l'esordio cinematografico in "Ovosodo" di Virzì, di strada ne ha fatta molta. In questi anni, accanto al doppiaggio, al cinema e alla tv, l'attore livornese si è sempre ritagliato uno spazio per il teatro.  Stasera (alle 21) e domani (alle 16) debutta - nei panni del giovane Jack - al Politeama pratese con il suo ultimo lavoro: la commedia musicale "Tre cuori in affitto" di Claudio Insegno; prodotta da Newstar e Rockopera. Al suo fianco ci sono le belle Arianna Bergamaschi e Justine Mattera.  Nuovo spettacolo e un nuovo ruolo comico. Come ci si sente nei panni di un "beato tra le donne"?  «Direi che ci si sente bene. "Tre cuori in affitto" è una commedia divertente, con tanti sketch e tante canzoni. Mi sono dilettato a riscriverla con Claudio Insegno. Lo spettacolo è ispirato al celebre telefilm degli anni'80 - che guardavo sempre- e segue lo schema delle sit-com. Poi c'è questo triangolo che dà origine a una serie di equivoci e situazioni rocambolesche, da farsa. In scena sono in compagnia di due bellissime ragazze. Sullo spettacolo posso aggiungere che si tratta anche di una commedia interattiva. Il pubblico sarà coinvolto sulla scena, poi vedrete come...»  Dopo Prato farete altre tappe in Toscana?  «Prato sarà la prima di oltre 80 tappe. In Toscana replicheremo a Empoli, Livorno, Firenze e in altre città. Sono contento di debuttare al Politeama. E' un teatro dove ho lavorato tanto. Con Roberta Betti poi siamo in ottimi rapporti. Al Palaconsiag di Prato mi ricordo invece di aver replicato "Io Doppio" con grande successo. E qualche anno fa ho avuto a che fare anche con il Comune e la Provincia perché mi hanno chiamato come testimonial per una campagna sulla sicurezza sul lavoro. Ci torno sempre volentieri».  Prato è una città industriale, ma ha anche una grande tradizione di comici. Qualche modello?  «Sicuramente Nuti e Benigni. Anzi, anticipo, che nel mio nuovo spettacolo "Tv Ruffini e Canzoni", una sorta di one man show che debutterà il 25 dicembre all'Obi Hall di Firenze, ci sarà anche un omaggio a Francesco. Quanto a Benigni, per me è un grande. Ho apprezzato anche il suo intervento da Fiorello l'altro giorno. E' il primo esponente della toscanità, un uomo estremamente intelligente che sa comunicare leggerezza. Per qualcuno uno scomodo. Trovo scandaloso che da anni non gli facciano fare film. La critica con il suo ultimo "La tigre e la neve" fu spietata. A me è piaciuto molto, forse più de "La vita è bella". Spero torni presto sul set».

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