La manifestazione
ESERCIZI ETNICI
Rischio invasione di kebab e money transfer
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PRATO. Immaginate un kebab o una trattoria cinese in piazza Duomo, oppure una carrozzeria accanto alla Basilica delle Carceri. A quel punto non ci sarà più davvero ordinanza comunale restrittiva che tenga. Nell'era della deregulation targata Monti, si vanificherebbe tutta la fatica della giunta Cenni per tenere il gioiello dell'area pedonale (si tratta della cosiddetta ordinanza anti-kebab, o meglio l'articolo 26 del regolamento comunale sul commercio approvato agli inizi di quest'anno) al riparo da esercizi come kebab, money transfer oppure officine. Potrebbero saltare due ordinanze, quella sugli orari nel Macrolotto Zero (chiusura entro mezzanotte delle attività commerciali, praticamente tutte orientali) e quella che impone la serrata alle 20 per gli alimentari nel quadrilatero via Cironi, via San Giorgio, via Santa Margherita e Canto alle Tre Gore. «Effettivamente questi tre provvedimenti possono essere messi in discussione - ammette l'assessore allo Sviluppo economico Roberto Caverni - ma immagino che alcune clausole di salvaguardia restino in piedi in particolari situazioni di rischio, come prevedono gli articoli 50 e 54 del testo unico di pubblica sicurezza cui ci siamo richiamati». Il Comune di Firenze, ad esempio, in quanto città d'arte farà appello al vincolo della tutela sui beni culturali per mantenere i divieti di nuovi kebab, fast food e change money. Su questo fronte la giunta Cenni promette battaglia. «Per mantenere l'ordinanza sul Macrolotto Zero e via Cironi dovremo utilizzare le motivazioni della pubblica sicurezza. Faremo sentire la nostra voce anche attraverso l'Anci». M.L.
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