Attenzione
Povera casa, sempre tartassata
Carlandrea Poli
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Annamaria Chiappinelli e Riccardo Landini (Uppi) I piccoli proprietari immobiliari sul piede di guerra contro l'Imu Landini: «Non si è voluto toccare le grandi ricchezze finanziarie»
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PRATO. Una chiamata alla mobilitazione di tutti i piccoli proprietari immobiliari. Lo fa l'Uppi - l'associazione che difende i diritti di chi possiede almeno un appartamento - in concomitanza con la festa europea della casa. «Quest'anno sarà meglio celebrarla a lutto - suggerisce amaro il presidente provinciale Riccardo Landini -. Troppo comodo colpire il bene più evidente perché registrato, come la casa che, come qualcuno della nostra associazione ha sostenuto è passato da bene rifugio del cittadino a bene rifugio del fisco». Il collegamento da fare è con il decreto di manovra del nuovo governo Monti che ha reintrodotto l'Ici sulla prima casa - denominandola Imu - facendo impennare l'imposta per tutti gli immobili complice la revisione verso l'alto degli estimi catastali. Calcoli alla mano dell'associazione mediamente in Italia per l'Irpef e l'addizionale legata alla casa si pagheranno 360 euro in più per l'abitazione principale e 264 per le eventuali seconde o terze case di proprietà. L'Imu porterà ad un aggravio di 520 euro per la prima casa e di 347 euro per tutte le altre case. Peggio ancora andrà per chi vorrà portare a termine la compravendita nel settore del mattone. Nonostante il beneficio della prima casa si dovranno pagare imposte maggiori di 1.202 euro, mentre se in ballo ci sarà una seconda casa si dovrà sborsare 3.060 euro. Troppo per poter essere accettato da Landini e dai suoi associati. «Partiti di destra e di sinistra la definiscono misura salva Italia. Sbagliano. Sarebbe più opportuno chiamarla salva evasori» con una punta di acrimonia che ben presto si indirizza direttamente contro la legittimità dello stesso governo. «Qualcuno ha parlato di golpe istituzionale, noi diciamo che siamo di fronte ai banchieri come Corrado Passera o alla finanza mondiale di Goldman Sachs, dalle cui file proviene proprio Mario Monti». L'Ici-Imu in sintesi è un'imposta "patrimoniale mascherata". Un modo - secondo Landini - per evitare di toccare gli interessi delle grandi ricchezze finanziarie. «In compenso si colpiscono tutti i cittadini dal momento che l'80% degli italiani è proprietario di una casa». Nella ricerca dell'equità Landini si rifà all'auspicio della "nazione dei proprietari" di Alcide De Gasperi, ma aggiunge anche una punta di pensiero nostalgico quando indica la via d'uscita dalla crisi: «Quando c'era la buonanima di Mussolini questo paese seppe fare la scelta giusta nazionalizzando banche e imprese».
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