Opificio Jm e Forno Steno "star" a Mosca
Protagonisti del workshop sull'arte dello stare a tavola made in Italy
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PRATO. "L'arte della tavola", ovvero promuovere lo stile di vita italiano compiendo un viaggio che passa anche dalla cultura enogastronomica e dai suoi sapori. Ma non solo: elementi importati anche l'ambientazione che ruota intorno alla ristorazione e il modo di apparecchiare. Ed è questo il tema del workshop che si è svolto al "Mod Design Center" di Mosca, nell'ambito di Opera Italia, il progetto organizzato dalla Camera di Commercio di Prato al fine di promuovere sul mercato russo l'essenza del design italiano. Due le "star" pratesi a partecipare: l'Opificio Jm e il Forno Steno. Un progetto nato in collaborazione con le Camere di Commercio di Brindisi, Caserta, Cuneo, Massa Carrara, Matera, Pisa e Udine; insieme a Mondimpresa, Unioncamere. Il workshop, a cui hanno partecipato ristoratori italiani e interior design dei ristoranti di Mosca, è stato tenuto dagli interior designer Dmitri Ovcharov e Boris Voskobojnikov dello studio Nefaresearch e da Vladimir Bolokin di Progetti Studio. In concomitanza lo chef Mirco Caldino del ristorante Noa di Mosca è stato protagonista di uno show-cooking, durante il quale sono state proposti abbinamenti e degustazioni con i prodotti tipici dei territori che hanno aderito all'iniziativa. Le aziende che hanno presentato i propri prodotti nel corso dell'iniziativa sono state: Carnica Arte Tessile per Udine; Panealba, Perla, Mandrile e Melis, Salumificio Marchisio per Cuneo; Mammola, Pastificio al Matterello, Pastificio Suma, Caseificio Gallone, Fragnite, Passiante Cosimo per Brindisi e, appunto, Forno Steno e Opificio Jm per Prato.
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