Il dolore
Mancano le canne fumarie. Dopo lesposto di un notaio ora si muove il Comune
Condominio rischia di perdere l'abitabilità
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PRATO. Nel condominio mancano le canne fumarie e così il Comune, a nove anni dalla costruzione dello stabile, si è deciso ad avviare l'iter per la revoca del certificato di abitabilità. E' la novità nella curiosa vicenda del condominio di via Telemaco Signorini 7, sollevata nello scorso mese di luglio su queste pagine dal notaio Carlo Pasquetti, il proprietario di uno degli appartamenti, che qualche settimana prima aveva intentato una causa civile per la risoluzione del contratto di compravendita. Il condominio di via Signorini non è un condominio qualunque. Intanto perché la posizione è di pregio, così come alto è il censo di chi ci abita. E poi perché nella cooperativa edificatrice Lungobisenzio 2000 che l'ha costruito ci sono nomi noti dell'imprenditoria pratese e il fratelli di Denis Verdini, coordinatore nazionale del Pdl. Il notaio Pasquetti ha comprato l'appartamento nel gennaio dell'anno scorso, ma quando ha provato a trasferirsi si è accorto di un singolare difetto: le cucine degli appartamenti del condominio non hanno la canna fumaria per l'esalazione di fumi e vapori di cottura. Un difetto non da poco, al quale molti hanno ovviato con soluzioni di fortuna. Il notaio invece ha deciso di fare causa al precedente proprietario dell'appartamento, tirando in ballo i due professionisti che sarebbero responsabili della mancanza: gli architetti Alessio Cantini, marito di Beatrice Magnolfi, già senatrice del Pd, e Marco Benassai. In seguito all'esposto del notaio, la polizia municipale ha fatto un sopralluogo nel condominio e il consulente nominato dal giudice, Alfonso Fornasini, ha redatto una relazione tecnica. Passati alcuni mesi, ora si muove il Servizio edilizia e attività economiche del Comune, che lo scorso 8 novembre ha inviato all'architetto Benassai e alla Cooperativa edificatrice Lungobisenzio 2000 una lettera in cui si informa che è iniziato l'iter per la revoca del certificato di abitabilità del condominio. Certificato che è stato depositato il 28 gennaio 2002 ma sulla cui validità ora il Comune esprime più di un dubbio, anche se una nota dell'Asl, del 17 giugno, sostiene che «la mancanza della canna fumaria non costituisce motivo per dichiarare inagibile o inabitabile per motivi igienico sanitari l'unità immobiliare». P.N.
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