Il Tirreno

Prato

La protesta dei proprietari di via Liberazione

«Noi cittadini penalizzati nei volumi edificatori»

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 VAIANO. L'altra faccia della variante urbanistica sono i proprietari degli immobili di via della Liberazione che si appellano al principio di uguaglianza dei diritti edificatori. La base del malumore è la possibilità per gli stanzonii di Via Rossa di essere trasformati in civili abitazioni grazie a una Dia della primavera 2010. Fino ad allora, infatti l'amministrazione impediva l'intervento del singolo perché non era ancora stato emanato un Piano Unitario. «Con questa variante - spiega un proprietario - l'amministrazione suddivide per la prima volta e in modo molto opportuno, l'area in comparti dove via Rossa si contraddistingue per unità singole, mentre il resto in altri comparti ottenuti accorpando arbitrariamente varie proprietà per realizzare su alcune nuovi edifici e su altre, demoliti i fabbricati, piazza e parcheggi pubblici. E' stata così ridotta la possibilità edificatoria rispetto ai comparti di via Rossa, mentre il carico urbanistico delle opere di urbanizzazione necessarie a tutti sono a carico solamente dei proprietari di via della Liberazione». Scontento anche sull' estetica: «La sagoma architettonica esterna della zona degli stanzoncini non ha certamente l'aspetto di una casa di civile abitazione». Il sindaco risponde sostenendo il criterio di uguaglianza visto che i proprietari di via Rossa hanno l'obbligo di ritrovare un parcheggio in una zona diversa. «Inoltre - aggiunge Annalisa Marchi - nella parte nominata Scarpata non è possibile costruire perché mancano le distanze e la presenza di una gora rende il terreno non stabile». La variante sarà pubblicata nel mese di gennaio sul Burt, da allora ci sono 45 giorni per le osservazioni, che il sindaco si è impegnato a tenere nella massima considerazione. A.A.

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