Il Tirreno

Prato

PARLA IL DIRETTORE

«Ma siamo i migliori per la terapia dell'ictus»

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 PRATO. Il suo sguardo è quello del dirigente fiorentino che ogni mattina viene a lavorare a Prato e si fa in quattro per mandare avanti una macchina complessa. Anche quando la benzina, in un quadro generalizzato d'incertezza di risorse da destinare al sociale, non abbonda di certo. Riccardo Poli, direttore della Società della salute (la figura che deve rendere conto per metà al Comune e per metà all'Asl), è orgoglioso della pagella assegnata dall'istituto Sant'Anna alle performance della Sds pratese. «Abbiamo il migliore risultato toscano per la terapia degli ictus. Idem sul piano della mortalità delle malattie circolatorie, sull'indice di vecchiaia e il tasso di natalità. Qui - sottolinea Poli - le politiche sociosanitarie sono migliori che in altre realtà toscane». La realtà pratese viene premiata anche per l'affido familiare di minori, per l'adesione agli screening oncologici, la copertura vaccinale e l'abitudine al fumo (anche se la percentuale dei fumatori nella nostra provincia resta alta, ovvero il 29% della popolazione).  Buone performance anche per il controllo delle malattie croniche e la salute mentale anche se, secondo il direttore dell'Asl 4 Bruno Cravedi, «il servizio di salute mentale di via Torino necessita di risposte con una ricollocazione degli spazi per migliorare l'ambiente dei pazienti». Quanto invece all'autosufficienza degli anziani e le strategie messe in campo dalla Sds perchè non finiscano nelle Rsa, Cravedi si dice soddisfatto perchè «su 826 soggetti che hanno richiesto un intervento, nel 96% dei casi è stato attivato un percorso di ascolto delle esigenze a livello domiciliare o di centro diurno». M.L.

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