La manifestazione
Alla "Cina" case e parcheggi
Alessandra Agrati
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Larea di Vaiano che verrà riqualificata Il consiglio comunale approva il progetto di riqualificazione
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VAIANO. Approvata in consiglio comunale l'adozione della variante urbanistica riguardante "La Cina" zona tra via Rossa e via della Liberazione. La storia di quest'area promiscua fra abitazioni e laboratori di 70-100 metri quadrati, risale agli anni'50 ma presto emerse la necessità di trasformarla da attività produttive a residenza. Nel 1977 il Comune si dota del primo Piano regolatore generale che la classifica con "Zona di ristrutturazione". Nei primi anni'80 vengono trasformati in civile abitazione 3 stanzoncini dismessi. Gli altri 26 in parte continuavano ad essere adibiti a tessitura e altri venivano usati per garage, depositi vari e piccoli laboratori, oggi sono quasi tutti garage o depositi. Nel frattempo anche il Prg si era evoluto prevedendo che la zona dovesse essere ristrutturata attraverso un piano di recupero tant'è che nel 1995, sebbene già concesse, furono ritirate due concessioni edilizie perché non erano più ammessi interventi diretti singoli, trattandosi peraltro di zona non molto vasta costituita da fabbricati tutti della stessa epoca e della stessa tipologia. Si arriva al 2004 e da allora tutto viene disciplinato con il Piano Strutturale ed il Regolamento Urbanistico. «Ora che il tessile ha segnato il passo e non ci sono più al lavoro gli artigiani che qui hanno lavorato per decenni - spiega il sindaco Annalisa Marchi - l'area merita urbanisticamente nuove regole per una riqualificazione complessiva». La variante adottata prevede parcheggi e il miglioramento della viabilità, dando accesso al lungofiume da via della Liberazione, mentre le 11 proprietà di via Rossa mantengono ciascuno la dizione di comparto e possono essere trasformate in residenza con la sola suddivisione interna dei locali. «Verranno realizzate - spiega Marchi - residenze di un certo pregio, attraverso regole precise che consentono di operare ai singoli o a minime aggregazioni di proprietari, diversamente dalla programmazione precedente che parlava di un unico piano di riconversione e di parte di destinazione a commerciale». La variante è stata approvata all'unanimità dal consiglio comunale: assente tutta l'opposizione «che ormai - commenta il sindaco - partecipa solo sporadicamente alle sedute consiliari».
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