Il Tirreno

Prato

Sisma e incendi, ecco cosa fare

Alessandro Pattume
Un’esercitazione sul campo
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Un’esercitazione sul campo

Parte con un'esercitazione il piano di Protezione civile

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 MONTEMURLO. E' appena stato approvato in giunta la prima fase del nuovo "piano comunale di Protezione Civile" che disciplina l'organizzazione nelle fasi di emergenza. L'iter istituzionale prevede un primo giro di consultazioni con i soggetti interessati e il successivo inoltro a Provincia e Regione per l'approvazione. Intanto, però, il prossimo 17 dicembre si terrà la prima esercitazione. «Sarà il primo banco di prova delle nuove disposizioni - informa il responsabile del settore, l'ispettore della municipale Stefano Grossi - e il nuovo piano potrà esser oggetto di modifiche sulle base delle osservazioni che arriveranno da tutti gli attori del sistema». Adeguando al territorio montemurlese le disposizioni regionali sul sistema di Protezione Civile, nel nuovo piano sono state evidenziate le maggiori criticità, sia quelle che possono essere monitorate, come i rischi idrogeologici e meteorologici, che quelle imprevedibili come gli eventi sismici o gli incendi sia boschivi che industriali. Il gruppo di lavoro che ha prodotto il piano ha evidenziato anche la necessità di un coinvolgimento sia dei soggetti direttamente interessati che dei cittadini montemurlesi. Per questo sarà stabilito un programma di incontri con associazioni del volontariato e cittadini. La Protezione civile di Montemurlo ha già convenzioni con la locale Vab, la Misericordia di Oste e di Montemurlo e il gruppo pratese dei radioamatori dell'Ari ma è fondamentale la sensibilizzazione e il coinvolgimento di tutti. «La cittadinanza deve essere preparata in modo puntuale, altrimenti qualsiasi piano della Protezione Civile rimane un inutile vademecum - ricorda ancora Stefano Grossi - In caso di necessità tutti devono sapere cosa fare. La nostra intenzione è ottenere la massima partecipazione possibile, anche attraverso incontri informativi ed esercitazioni pubbliche».  «In caso di calamità essere informati sulle procedure da seguire molto spesso può salvare la vita - sottolinea invece Rossella De Masi, assessore alla Protezione Civile e alla polizia municipale - ma i cittadini devono sempre considerarsi parte della Protezione Civile, sia durante le l'emergenza che nella prevenzione, ponendo attenzione alla pulizia dell'ambiente e segnalando possibili punti critici».

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