Attenzione
Si impadroniscono del microfono al Rodari e offendono le ragazze
La bravata degli studenti burloni
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PRATO. Forse si sono ispirati a quella scena de "La vita è bella" nella quale Roberto Benigni, prigioniero a Auschwitz, entra di soppiatto nella stanza del comandante del campo di concentramento e lancia un messaggio agli altoparlanti per tranquillizzare la moglie reclusa in un'altra sezione. Ma Benigni, nel film, riesce per il momento a farla franca, mentre i due studenti dell'Istituto Marconi che lunedì mattina si sono resi protagonisti della bravata saranno probabilmente sospesi. I due, oltretutto, non hanno lanciato messaggi amorosi, ma pesanti apprezzamenti nei confronti delle studentesse dell'attiguo Liceo Rodari. E' successo intorno alle 11, quando dagli altoparlanti collegati a tutte le classi del Rodari è arrivata la voce di uno dei due che faceva le sue considerazioni sulle studentesse. Il preside si è subito reso conto che qualcuno era entrato nella stanza del microfono e ha chiamato la polizia. I due studenti del Marconi sono stati sorpresi sul posto e rimproverati. Successivamente sono stati identificati dagli agenti. I due si sono giustificati dicendo che non sapevano che l'impianto era collegato e che volevano soltanto provare a vedere se funzionava, senza nessun intento offensivo. Questo non eviterà loro possibili conseguenze disciplinari. Il preside del Rodari si è riservato la possibilità di denunciarli e di adottare tutti i provvedimenti che riterrà opportuni.
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