Il Tirreno

Prato

Rispunta a Iolo la confezione fantasma chiusa a Narnali

Rispunta a Iolo la confezione fantasma chiusa a Narnali

1 MINUTI DI LETTURA





Chiusa all'inizio dell'anno a Narnali, la confezione cinese è rispuntata lunedì a Iolo, ed è stata di nuovo chiusa. L'esito del controllo compiuto dalla squadra interforze coordinata dalla Questura è la conferma di come sia difficile arginare il fenomeno delle aziende che impiegano manodopera clandestina e la alloggiano in dormitori abusivi. La confezione controllata a Iolo (la polizia non dice dove) ne è un esempio. La polizia municipale aveva già visitato l'azienda nel mese di gennaio, quando la sede era a Narnali, e il controllo si era concluso con la chiusura dell'attività per la presenza di lavoratori clandestini. Erano stati sequestrati l'immobile e tutti i macchinari. Il titolare, un cinese di 36 anni ufficialmente residente a Teramo (e attualmente in Cina) non si era però dato per vinto. Ha affittato un altro capannone nel Macrolotto di Iolo e ha ricominciato da dove lo avevano interrotto.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa