Sicurezza
Publies, il Pdl chiede la presidenza
Carlandrea Poli
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Goffredo Borchi Borchi: «Sul nostro territorio la maggior parte dei ricavi»
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PRATO. Fra Antitrust, commissioni d'inchiesta, conferenze stampa contro il suo management e minacce di ricorrere alla giustizia ordinaria, la giunta comunale di Prato cerca anche di farsi spazio in Consiag. Domani pomeriggio sbarcherà in consiglio la delibera che darà a Publies gli indirizzi dell'amministrazione Cenni per l'affidamento del servizio di manutenzione delle caldaie private. Un atto in coerenza con un'altra delibera, quella dello scorso maggio, quando una maggioranza bipartisan (unico voto contrario da parte di Fli) approvò l'ingresso diretto del Comune in Publies per l'1%. Una quota esigua, certo, ma che va sommata alla partecipazione indiretta tramite Consiag, controllata per il 38% da Prato. Il servizio verrà affidato per un tempo "congruo", secondo la definizione del vicesindaco Goffredo Borchi, di sei anni. E "congruo" dovrà essere anche il riconoscimento del ruolo del Comune in Publies. «Secondo la nostra idea di rappresentanza - spiega Borchi -, se valutiamo la proporzione fra i ricavi conseguiti dalla società nel nostro territorio sul fatturato totale, a noi spetterebbe la presidenza». In commissione affari generali l'atto di indirizzo è stato liquidato in dieci minuti con un consenso allargato al Partito Democratico, lasciando però in totale silenzio i consiglieri del centrodestra. Non una parola dal Pdl o dalla Lega Nord e neppure dal componente di Fli Federico Lorusso, l'unico ad essersi astenuto al momento del voto. Circostanza immediatamente rimarcata dall'esponente Pd, Simone Mangani: «Prendo atto sia della delibera sia delle bocche cucite del centrodestra. In effetti rispetto alle periodiche sortite polemiche della giunta questa votazione riconosce il ruolo di Consiag».
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