Il dolore
Business degli stracci Revocati i domiciliari
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PRATO. Il Tribunale della Libertà di Firenze ha accolto le istanze degli avvocati Costanza Malerba e Federico Febbo e revocato gli arresti domiciliari per cinque dei sei indagati nell'inchiesta sul business degli stracci. Il provvedimento restrittivo è stato sostituito con l'obbligo di firma. I giudici hanno anche disposto il dissequestro del capannone, degli uffici e del magazzino della Tesmapri di Montemurlo che da oggi può riprendere l'attività. Possono quindi tornare al lavoro anche il settantaduenne Aldo Ugolini, la figlia Federica, i due soci di maggioranza della Tesmapri, Antonio Bronzino ed Edorado Amerini, e Pasquale Fiorillo, cognato di Bronzino. Il sesto indagato nella vicenda resta agli arresti domiciliari in quanto il proprio avvocato difensore sembra aver seguito un'altra via difensiva non presentando l'istanza di revoca dei domiciliari al Tribunale della Libertà di Firenze. L'inchiesta è coordinata dal sostituto procuratore della Repubblica, Ettore Squillace della Direzione distrettuale antimafia.
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