Il Tirreno

Prato

Arriva l'Imu: ecco quanto peserà

Stangata in arrivo per i proprietari di immobili
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Stangata in arrivo per i proprietari di immobili

Oltre mille euro per un terratetto, 426 euro per un sei vani affittato

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 PRATO. Cambia nome ma la musica è la stessa. L'Ici, l'imposta comunale sugli immobili, si appresta a diventare Imu (imposta municipale), in via sperimentale dal 2012 al 2014, e già mette in apprensione i proprietari di immobili. La ricaduta per chi possiede case, negozi, garage, capannoni non sarà affatto leggera come si può vedere nella simulazione elaborata dall'ufficio Ici della Sori, la società che si occupazione della riscossione per conto del comune di Prato. «A pesare in maniera determinante - spiega la dottoressa Carlotta Capitanio - non è tanto l'aumento dell'aliquota sulla rendita catastale, che per l'abitazione principale è del 4 per mille, mentre per le seconde case è del 7,6 per mille, piuttosto l'incremento del valore immobiliare». Alla quota già prevista del 5 per cento il valore, per i fabbricati appartenenti ai gruppi A, B e C, va infatti moltiplicato per 160 anzichè per 100. Un aumento da cui però sono esclusi i capannoni, gli alberghi, gli uffici, gli studi privati (il moltiplicatore è 80), negozi ((aliquota del 55%).  L'abitazione principale. Dal 2008 l'esenzione Ici è stata applicata alle abitazioni principali non incluse nelle categorie di lusso: A/01, A/08 e A/09. Dal 2012 si tornerà a pagare l'imposta. Si calcola che gli interessati siano oltre 45mila. Oggi l'aliquota è del 6,2 per mille per l'abitazione principale, 7 per mille per le case sfitte, 9 per mille per le abitazioni sfitte da oltre due anni. In futuro si passerà appunto al 4 per mille per le abitazioni principali (per le quali è prevista una detrazione di 200 euro, oggi è di 250 euro) e 7,6 per mille per le altre (da definire il caso delle case sfitte). I Comuni avranno un doppio margine di manovra: alzare o abbassare del 3 per mille dell'aliquota prevista per le seconde case. Allo stesso tempo potrà, a propria discrezione, abbassare dal 4 al 2 per mille l'aliquota delle prime case.  Alcuni esempi. Come si può vedere l'Imu prossima ventura inciderà non poco sulle tasche dei pratesi. Certo, chi ha un piccolo appartamento (da 40 a 55 metri quadri) dovrà sborsare solo 67 euro, ma chi invece possiede una casa di 6 vani catastali (da 90 a 100 metri quadri) dovrà far fronte ad un esborso ex novo di 258 euro. Una bella botta anche per chi è proprietario di un terratetto (11 vani): il salasso è di 1.078 euro. Chi possiede anche un garage dovrà aggiungere una cifra intorno agli 80 euro. Non va bene neanche ai negozianti che dovranno aggiungere, all'Ici attuale, altri 340 euro (l'esempio è su un negozio di 85 metri quadri). E non può essere definita che stangata l'aumento che ricadrà sugli edifici industriali: nel caso di un capannone di 2500 metri si passerà da 3.255 euro a 4.788 euro: un più 1533 euro.  Tutto, o quasi, allo Stato. Ancora da chiarire se gli effetti di questa parte della manovra porteranno benefici anche alle casse comunali. Sembra infatti che il gettito della tassazione vada tutto allo Stato, lasciando ai Comuni solo esigui margini di azione. Giovanni Ciattini ALTRO SERVIZIO A PAGINA 5  

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