Il Tirreno

Prato

Anche Poggio ha il suo regno di tatuaggi

Sono molte le persone che hanno un tatuaggio sul corpo
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Sono molte le persone che hanno un tatuaggio sul corpo

Una settimana di apertura e già c'è una lista di 20 appuntamenti

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 POGGIO A CAIANO. Nasce anche a Poggio a Caiano un negozio di tatuaggi. Non un laboratorio tamarro come spesso si vede in giro, ma un piccolo salotto inglese perfettamente adatto al contesto chic di Poggio a Caiano. Il negozio, inaugurato domenica scorsa, si trova al civico 18 di via Spadini e si chiama "Calavera tattoo Parlor" e parlor sono proprio i salotti dell'Inghilterra dell'Ottocento. Calavera invece, in messicano significa teschio, il leitmotiv del negozio che contrasta con il suo arredamento vittoriano. In ogni angolo ce n'è uno. Teschi sui cuscini, sulle pareti e sulle porte, sul portachiavi e naturalmente sul biglietto da visita.  «Non ci sono strani motivi - spiega Simone Baldanzini, il titolare - semplicemente mi piacciono i teschi».  Simone ha 34 anni e abita a Lastra a Signa. Il suo nome e il suo volto sono molto conosciuti nella zona perchè fino ad un paio di anni va gestiva il ristorante Robin Hood a Carmignano. Poi la passione per i tatuaggi ha preso il sopravvento su tutto il resto ed eccolo a capo di un'attività tutta sua che in una sola settimana di apertura ha già sull'agenda venti appuntamenti.  «Dopo che ho lasciato il ristorante ho aperto un negozio di tatuaggi a Montelupo con un altro socio e poi ho deciso di mettermi in proprio. Ora posso dire che indietro non tornerei perchè faccio ciò che voglio. Vengo qui la mattina presto per disegnare fino a che non arrivano i clienti. Ho scelto Poggio perchè mi è sempre piaciuto e perchè grazie al locale conosco tanti ragazzi della zona». Simone ha alle spalle tanta esperienza in fatto di tatuaggi. Ha imparato il mestiere durante l'ultimo anno di liceo artistico: «Facevo forca a scuola per andare da un tatuatore professionista. Dopo un anno mi hanno venduto il macchinario e ho iniziato. Prima solo per gli amici e ora come lavoro. L'abilitazione l'ho presa durante gli anni del ristorante». La clientela è varia: si va dall'insospettabile banchiere che sotto giacca e cravatta è coperto da tatuaggi, ai giovani che seguono le mode fino ad arrivare agli anziani che a sorpresa non disdegnano. «Mi è capitato una settantaduenne che voleva il nome dei figli tatuati sulla spalla - prosegue Simone - e un paio di giorni fa un settantenne che si è fatto fare una fenice sul collo». Richieste strane? «Si un amico voleva un tatuaggio nelle parti intime - conclude Simone, ma mi sono rifiutato». Per chi fosse interessato il salotto dei tatuaggi è aperto dal martedì al sabato dalle 8 alle 13 e dalle 15 alle 20 e il lunedì solo il pomeriggio.  E.B.

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