Il Tirreno

Prato

La guerra delle villette finisce al Tar

Si contesta l'ordinanza di demolizione. Per via Rossini vinse il Comune

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 POGGIO A CAIANO. Finisce al Tar la guerra del Comune di Poggio contro i presunti abusi edilizi nella realizzazione delle villette a schiera in via Ponte alla Furba. La Gi.Si. immobiliare, l'architetto Alessio Alessi, all'epoca direttore dei lavori, l'impresa di costruzioni Omero srl e gli stessi proprietari delle case oggetto di abuso, costruite tra il 2002 e il 2004, si sono rivolti al Tar contro l'ordinanza di riduzione in pristino attraverso la demolizione delle opere abusive, emanata lo scorso 5 aprile. Il Comune ha appena deliberato l'incarico all'avvocato Guido Giovannelli a resistere in giudizio. Perchè la scoperta dei presunti abusi arriva solo nel 2011 nonostante siano passati diversi anni dalla realizzazione delle villette? Tutto è nato da una richiesta di sanatoria presentata il 16 giugno 2009 da uno dei residenti, la signora Emilia Fierro, probabilmente per effettuare un atto di compravendita. L'esame della sua richiesta fa scoppiare il bubbone perchè i tecnici del Comune si accorgono che sia quell'appartamento che il resto della costruzione era costellato da opere abusive. Ne è derivato il diniego dell'attestazione di conformità in sanatoria alla signora Fierro e successivamente l'ordinanza di demolizione degli abusi commessi. Non è dato di sapere quanti e quali sono gli abusi commessi, ma secondo l'ufficio tecnico riguardano sia le parti condominiali che le singole unità abitative. Tra l'altro la signora e i suoi familiari si sono già rivolti al tribunale di Prato contro la Gi.Si immobiliare, rea di avergli venduto un immobile con opere abusive. La società per tutta risposta ha chiamato in causa il Comune che ha già dato incarico all'avvocato Giovannelli di difendere le proprie ragioni al costo preventivo di 10494 euro. Parallelamente è stata emanata un'ordinanza di demolizione rivolta sia a Silvano Finocchi, legale rappresentante della Gi.Si, all'epoca proprietaria della costruzione, al progettista e direttore dei lavori Alessio Alessi e all'impresa di Costruzioni Omero srl, ritenuti i responsabili dell'abuso, quanto agli attuali proprietari che sono oltre 15. Gli interessati avevano 90 giorni di tempo per la riduzione in pristino attraverso la demolizione delle opere difformi rispetto alla concessione rilasciata all'epoca. I destinatari dell'ordinanza si sono rivolti al Tar per chiedere l'annullamento di quell'atto. Si profila quindi un'altra dura battaglia tra Gi.Si e Comune, lunga almeno quanto quella che ha riguardato le villette di via Rossini, conclusasi con un verdetto favorevole al Comune. La Gi.Si, infatti, ha dovuto versare alle casse comunali oltre un milione e 150mila euro per sanare gli abusi commessi. E.B.

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