Il Tirreno

Prato

L’assessore regionale ai trasporti Ceccobao tranquilizza i pendolari: «Niente tagli ai treni»

In 15 minuti da Prato a Firenze

A destra il treno a due piani Vivalto. Sopra l’assessore regionale Luca Ceccobao
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A destra il treno a due piani Vivalto. Sopra l’assessore regionale Luca Ceccobao

Dal 12 dicembre due Regiostar collegheranno Pistoia al capoluogo

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 PISTOIA. In trenta minuti da Pistoia a Firenze con un un'unica fermata a Prato. Dal 12 dicembre sui binari dell'area metropolitana circoleranno i Regiostar: una coppia di treni, uno la mattina e l'altro il pomeriggio, che collegheranno i tre capoluoghi di provincia in pochi minuti.  Arriva così a Prato e Pistoia l'alta velocità regionale, già sperimentata in altre provincie toscane, studiata appositamente per i pendolari. Il treno della mattina partirà alle 7.03 da Pistoia e arriverà alla stazione di Firenze Santa Maria Novella alle 7.33; quello serale farà il percorso inverso, partendo alle 17.56 da Firenze per arrivare a Pistoia alle 18.26. A trasportare i pendolari sarà un "Vivalto", un treno a due piani capace di accogliere fino a 750 posti a sedere, che servirà ad abbattere il sovraffollamento sulle carrozze portando benefici anche ai passeggeri degli altri treni che effettuano lo stesso tratto. L'introduzione del Regiostar, infatti, non comporterà per il momento alcun altro taglio di corse per il tratto Pistoia-Prato-Firenze, ma si andrà semplicemente a sommare agli altri treni già presenti. A presentarla, ieri mattina, a margine di un convegno indetto dalla Fita Toscana (trasporto merci) presso la sede della Cna, è stato l'assessore regionale ai trasporti Luca Ceccobao.  «Si dovranno probabilmente rivedere - ha spiegato Ceccobao - alcune frequenze nelle fasce "di morbida" in cui capita di vedere treni viaggiare semideserti: un treno da 400 posti con solo 100 persone a bordo è un lusso che non ci possiamo permettere. Nel tratto Pistoia-Prato-Firenze, comunque, non sono al momento previsti tagli. Da sviluppare anche l'integrazione con il trasporto su gomma, collegando le stazioni centrali alle frazioni tramite gli autobus. Sulle linee dei pendolari, invece, non bisogna tagliare. È in quest'ottica che nasce il Regiostar, già sperimentato in altre zone». Ceccoabao ha anche ricordato l'inaugurazione, giovedì scorso, dello "scavalco" ferroviario tra Firenze Castello e Firenze Rifredi che ha permesso di separare nello snodo fiorentino le linee dell'alta velocità con quelle regionali, riducendo così il rischio di interferenze, ritardi e intasamenti dovuti all'intersecarsi delle linee.  Per quanto riguarda la realizzazione della terza corsia autostradale: «La Regione - ha spiegato Ceccobao - si è impegnata a dare, dopo la valutazione di impatto ambientale, il proprio parere sul progetto in due mesi». M.Q.

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