Il Tirreno

Prato

Katia Colantonio, titolare dell’impresa: «Ha una carne particolarmente pregiata e protocolli rigidi per la macellazione»

Il re dei suini sbarca a Montemurlo

Alessandro Pattume
Un esemplare di suino nero maremmano detto anche “macchiaiolo”
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Un esemplare di suino nero maremmano detto anche “macchiaiolo”

L'azienda agricola di Cicignano ha avviato l'allevamento del maiale nero conosciuto fin dal Settecento

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 MONTEMURLO. Da qualche giorno un nuovo, rarissimo animale arrischisce il panorama faunistico montemurlese. E' il suino nero maremmano, detto anche "Macchiaiolo", quello di cui l'azienda "Il Poggiolino" di Cicignano ha appena messo in piedi un allevamento. Salvato dall'estinzione nel 2005 e subito adottato da Slow Food, ne esistono solo due allevamenti in tutta Italia.  Un'oasi a Montemurlo. Tutto nasce dall'amore per gli animali di Bruno Tissi e Katia Colantonio, i titolari dell'azienda agricola "Il Poggiolino", all'interno del Parco del Monteferrato. Che oltre a coltivare la vite e gli olivi, da qualche tempo a questa parte si sono dati all'allevamento. Prima una ventina di pecore di razza zerasca, poi il ciuco dell'Amiata, quindi il suino nero maremmano. «E' il fiore all'occhiello della nostra azienda, siamo veramente molto orgogliosi di averlo da noi - racconta Katia Colantonio, che si divide tra l'omonimo negozio di parrucchiera e l'azienda agricola - cercavamo qualcosa di speciale per cominciare un nuovo ciclo di allevamento, così ci siamo rivolti a Giovanna De Cola, che già conoscevamo: è lei che nella sua azienda di Seggiano ha salvato dall'estinzione questa straordinaria razza di suini». Il suino nero maremmano era infatti assai diffuso in Toscana fino alla fine del Settecento. Poi, gradualmente, è andato scomparendo rischiando l'estinzione finchè non è stato riscoperto e "salvato" nel 2005.  Una carne speciale. Detto anche "suino etrusco", il nero maremmano è adesso conosciuto soprattutto per carne speciale, ricca di Omega 3 e Omega 6. «E' una carne incredibile, che non sembra affatto di maiale - spiega Katia Colantonio - per esempio, il protocollo che ne regolamenta l'allevamento e la macellazione impone che venga trattato solo con poco sale e spezie: niente pepe. Perchè così la sua carne veniva trattata nell'antichità, quando il pepe costava una fortuna». Fino a qualche tempo fa abitava solo le colline maremmane, adesso è sbarcato anche a Montemurlo. Il suino nero è tanto raro e pregiato quanto difficile da crescere. Per farlo infatti ci vogliono almeno 18 mesi mentre per un prosciutto si devono aspettare due anni di stagionatura.  Percorsi didattici. L'azienda agricola "Il Poggiolino" è anche uno dei fondatori dell'associazione allevatori per la promozione e la tutela del suino "Macchiaiolo" maremmano. L'associazione verrà presentata per la prima volta a Montemurlo giovedì prossimo, ma a Cicignano si guarda già al futuro.  «La nostra speranza è non solo crescere come azienda agricola ma anche renderla più accessibile possibile - spiega Katia Colantonio - per noi rappresenta davvero un'oasi di natura e di benessere e vorremmo organizzare in qualche modo percorsi didattici per scuole e bambini».

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