Il dolore
«Fateci tenere Birillo Ormai si è abituato a vivere con noi»
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Birillo in braccio a Stefano BonamiciDa Lucca il simpatico cagnolino è arrivato rocambolescamente fino a Prato e stando a qualche indiscrezione, il cane non è stato smarrito
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PRATO. Da Lucca il simpatico cagnolino, Birillo, è arrivato rocambolescamente fino a Prato e stando a qualche indiscrezione lasciata trapelare da chi conosce qualcosa in più sulla vicenda, il cane non è stato smarrito. I contorni torbidi che avvolgono il passato di Birillo, un vivace cucciolo di Shihtzu, rischiano di ripercuotersi sulle spalle delle vittime di questa storia. In primis sulla povera bestiola, che dopo tanto tribolare ed esser riuscita finalmente a trovare una famiglia disposta a tenerla con sé, rischia di finire in un canile. Il proprietario risulta un tizio di Lucca, cui l'anagrafe canina provinciale sarebbe risalita attraverso il microchip impiantato sotto la pelle del cane. Il codice identificativo, infatti, è ancora intestato a nome suo, che in qualunque momento, potrebbe rivendicare il diritto di riprendersi l'animale. Il paradosso è che l'intestatario del chip, non si è mai fatto vivo nonostante numerose sollecitazioni da parte dell'anagrafe canina e nemmeno ha mai richiesto il trasferimento di proprietà. «Lo avevano abbandonato davanti alla porta di casa nostra, un pomeriggio in cui pioveva e faceva molto freddo - raccontano Stefano Bonamici e sua madre Sandra - ma invece di portarlo al canile, l'abbiamo accolto in casa nostra e ci siamo presi cura di lui per mesi, caricandoci i costi per le cure mediche di cui c'è stato bisogno senza pretendere un soldo da nessuno». I primi tempi «facevo in modo di portare il cane a passeggio intorno al quartiere - racconta Bonamici - con l'idea che se fosse stato di qualcuno che abita nella zona di Pratilia, lo avrebbe riconosciuto. Niente da fare, finché un bel giorno un ambulante del quartiere, ammettendo di averlo già visto con altri, mi fece capire che il cane non era stato smarrito». Finalmente un lieto fine c'è stato per una storia che però potrebbe riservare dei colpi di scena. «All'anagrafe sono stati subito chiari: si tratta di un affidamento temporaneo - riferiscono - ma noi non siamo d'accordo e chiediamo poter adottare Birillo».
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