Il Tirreno

Prato

In via di Vittorio il trentasettesimo blitz dei vigili contro l’illegalità cinese

Clandestini nel capannone sequestrato

Controlli nei capannoni cinesi
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Controlli nei capannoni cinesi

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MONTEMURLO. Chi è passato venerdì mattina da via Di Vittorio a Bagnolo ha potutto assistere all'ennesimo controllo della squadra interforze. Mentre gli agenti della municipale di Montemurlo esaminavano il capannone, fuori dalla porta d'ingresso erano accastate una ventina di valige riempite in fretta e furia di vestiti. Anche i proprietari orientali aspettavano fuori che gli agenti finissero il sopralluogo. Quello di via Di Vittorio è il trentasettesimo capannone sequestrato a Montemurlo dall'inizio dell'anno. Anche in questo caso il capannone versava in condizioni igienico-sanitarie deprecabili e, soprattutto, vi erano state create le solite, minuscole stanze destinate al riposo. Nel capannone era stata realizzata anche una cucina di fortuna. Immediato il sequestro amministrativo dell'immobile e dei macchinari presenti. L'intervento di Montemurlo rientra in un'operazione più grande, anche sul territorio di Prato, che ha portato al sequestro di quattro magazzini e alla denuncia dei rispettivi titolari, al sequestro di 95 macchinari, sei bombole a gpl e all'individuazione di 11 clandestini, di cui la maggior parte proprio a Bagnolo. A.P.

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