Il Tirreno

Prato

Personaggi illustri e cose notevoli dal medioevo all'800

Luana Cecchi
Personaggi illustri e cose notevoli dal medioevo all'800

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È da pochi giorni disponibile il dizionario della "Cultura letteraria a Prato dal Medioevo all'Ottocento", curato da Giovanni Pestelli, edito da Piano B Edizioni.  Si tratta di un'opera realizzata dal Gruppo bibliofili pratesi "Aldo Petri" con il contributo di giovani ricercatori, che sono partiti dai dati bio-bibliografici contenuti nella Bibliografia pratese pubblicata nel 1844 da Cesare Guasti e dalle carte manoscritte della Biblioteca Roncioniana, guidati dallo storico Umberto Mannucci, presidente dei Bibliofili e da don Enrico Bini, direttore della Roncioniana.  Il volume è stato presentato alla Biblioteca Lazzerini, alla presenza dell'assessore alla Cultura Anna Beltrame, dal giornalista Piero Ceccatelli, dal curatore Giovanni Pestelli e dal redattore Marco Sinico.

«Questo dizionario - ha sottolineato Beltrame -, è importante per la cultura della città, le nostre strade, le piazze, i ponti portano nomi di personaggi illustri che hanno fatto la storia del territorio, ma molti non conoscono la loro vita e perché sono stati loro intitolati. È un'opera che può servire per le ricerche scolastiche, nonché a studiosi o ricercatori, ma anche a tutti i cittadini curiosi».  Sfogliando il bel volume, si possono ritrovare, a partire dalla Biblioteca Lazzerini, i dati di Alessandro Lazzerini. Nacque a Roma da famiglia di antiche origini pratesi. Avviato dai familari agli studi religiosi, si laureò in Scienze ecclesiatiche alla Pontificia università gregoriana dove fu eletto accademico delle scienze liturgiche. Fu anche scrittore di opere di argomento storico, devozionale e religioso.

All'inizio degli anni Trenta dell'Ottocento, redasse il proprio testamento, in cui espresse la volontà di essere sepolto nella Basilica di Santa Maria in Trastevere, con il medesimo atto testamentario, donò la sua intera biblioteca, più alcune rendite romane, al municipio di Prato, "patria dei suoi". Con circa ottomila volumi, il fondo librario costituì il primo nucleo della Biblioteca Lazzeriniana, oggi vanto della città. Spazio anche per la storia del Salotto letterario di casa Benini, nella prima metà dell'Ottocento. In un clima di profondo rinnovamento, a Prato emerse la figura intellettuale dell'avvocato Giovacchino Benini che animò un vivace cenacolo di eletti ingegni: Giuseppe Arcangioli, Atto Vannucci, Cesare Guasti, Piero Cironi, Ermolao Rubieri, Giovanni Costantini, Zanobi Bicchierai, Ferdinando Baldanzi.

Il ponte e il Palazzo Datini, sede dell'archivio di Stato, casa di Francesco di Marco Datini. Il grande mercante nacque a Prato, forse nel 1335, da Marco di Datino e da una Vermiglia. Nel 1376, ormai quarantenne, con solide basi, si sposa, grazie alla mediazione di Piera Boschetti, con Margherita di Domenico Bandini. La loro storia, avvincente come un romanzo, si ritrova nella corrispondenza coniugale, fornendo un contrappunto a episodi anche drammatici, come le morti dei fedeli collaboratori o il timore della peste. 

Nel dizionario si trovano altri nomi importanti come Buonamici, Giovanni Di Francesco, Piero Cironi, Scipione de' Ricci, Giuseppe Maria Muzzi, l'abate Agnolo Firenzuola, Paolo Dagomari, Pietro Bardi de' conti di Vernio, Gabriele D'Annunzio nei suoi anni pratesi. E ancora, pagine dedicate al collegio Cicognini e ad Alessandra Bocchineri. Narrate anche le vicissitudini che portarono alla formazione della biblioteca del conservatorio di San Niccolò.  Queste sono solo alcune delle 400 voci che si trovano nel volume. Che è completato da un altro prezioso libretto: "Scrittori pratesi del Novecento", antologia a cura di Ernestina Pellegrini e Francesco Gurrieri, pubblicata dai Bibliofili nel 2009, con il suo aggiornamento "Da Malaparte a Veronesi" a cura di Maria di Malta.

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