Lutto
In tanti allincontro col magistrato
Ingroia in Comune «Attenzione alla mafia dei colletti bianchi»
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Antonio Ingroia 1 MINUTI DI LETTURA
MONTEMURLO. Comuni cittadini ma anche studenti, avvocati, rappresentanti delle forze dell'ordine e della Prefettura. Una platea attenta e interessata ha accolto giovedì sera il procuratore aggiunto della procura distrettuale antimafia di Palermo Antonio Ingroia, ospite dell'incontro organizzato dal presidente del consiglio comunale Giuseppe Forastiero in collaborazione con il Centro studi Borsellino e Falcone di Prato sul tema "La giustizia in Italia ieri oggi e domani". Il magistrato ha parlato della sua esperienza sin da quando era un giovane collaboratore di Paolo Borsellino, rinnovando la sua definizione del ruolo giudice come "paladino della Costituzione". Molti i temi toccati dalle domande del pubblico, tra cui quello delle infiltrazioni mafiose su tutto il territorio nazionale. Su questo punto Antonio Ingroia si è soffermato per spiegare come la mafia siciliana, frenata dalla pressione a cui è stata sottoposta dopo le stragi del 1992, non si sia spinta a Nord quanto la 'ndrangheta calabrese o la camorra. La pesante ingerenza criminale si fa inoltre sentire attraverso nuovi modelli di controllo, legati alla cosiddetta "mafia dei colletti bianchi".
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