Finanza
«Al Pdl non servono cavalieri solitari»
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Il consigliere regionale Alberto Magnolfi Magnolfi sul congresso: «Bisogna rifondare il partito»
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PRATO. Di essere chiamati "frondisti" non ne vogliono sapere. Ma rappresentano l'altra faccia del Pdl. In vista del congresso, nuovo incontro organizzato dal Circolo Agorà all'hotel Datini con ospiti il sindaco Roberto Cenni e l'assessore Aldo Milone. Mattatore della serata il consigliere regionale Alberto Magnolfi. «Berlusconi e Alfano - ha detto - hanno indicato al partito la via di un congresso libero, di vera "fondazione". Un'intuizione che va applicata anche in periferia». Secondo Magnolfi il congresso «non può essere un passaggio burocratico, ma un momento di confronto e di crescita culturale e politica. Questo è il senso del nostro impegno in preparazione del congresso di Prato. Non un movimento "contro" qualcuno, ma un richiamo forte a non chiudersi nelle certezze del palazzo». Per Magnolfi questo è «il modo migliore per sostenere sindaco e giunta nel buon lavoro che stanno facendo». Un concetto, per il consigliere regionale, deve restare fermo: l'appoggio alla giunta «e chi insinua il contrario - sottolinea - fa opera di mistificazione. Ma lealtà - aggiunge - non significa rinunciare ad una propria autonoma capacità di giudizio. Non servono cavalieri solitari, ma un grande movimento». Un passagio Magnolfi lo dedica al coordinatore uscente Riccardo Mazzoni: «Se riuscirà a guardare con più obiettività alla situazione del partito a Prato, abbandonando dietrologie e personalismi, il congresso potrà sancire una unità di intenti».
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