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Prato

Tessuti antismog, impermeabili e contro zanzare

Tessuti antismog, impermeabili e contro zanzare

Le novità sono state annunciate oggi nel corso dell'affollatissimo Open Day organizzato nella sede della Next Technology

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PRATO. Tessuti repellenti contro zanzare tigre, mosche e zecche. Tessuti idrorepellenti oppure antismog per abitazioni e uffici. Sono il frutto della ricerca, rigorosamente made in Italy, svolta a Prato nei laboratori della Next Technology Tecnotessile, la società di ricerca e servizi alle imprese fondata dal MIUR e partecipata dalle principali manifatture italiane del settore.

Le novità sono state annunciate oggi nel corso dell'affollatissimo Open Day organizzato nella sede della Next Technology, primo atto del progetto OTIR 2020, ossia del nuovo Polo regionale dell'innovazione. Per ottenere i tessuti anti insetto (per camicie, t-shirt, pantaloni, ecc.), gli specialisti della Next Technology hanno scoperto il modo di mischiare alle fibre una particolare molecola, la Beta Ciclodestrina, un derivato dell'amido.

Si tratti di fibre sintetiche o naturali, la molecola vive quanto vive il capo. La sua particolarità è di avere una struttura a canestro che serve a contenere una seconda molecola, la DEET. Creata dall'esercito USA negli anni '50, la DEET e' sempre stata usata come repellente, e anche oggi si trova facilmente in commercio. Spruzzata da sola ha però effetti limitati, 8 ore al massimo, mentre unita alla Beta Ciclodestrina riesce a fare da scudo agli insetti per oltre una settimana, senza danni per l'organismo umano.

I tessuti antismog brevettati dalla Next Technoly hanno invece lo scopo di ridurre l'inquinamento Indoor, nelle case come negli uffici. Il processo consiste nel trattare la superficie dei tessuti (tovaglie, tende, divani, tappeti, moquette) con biossido di titanio nanoparticellare.

L'azione della luce solare o delle lampade fluorescenti mineralizza smog e batteri riducendoli ad anidride carbonica e acqua. Quanto ai tessuti idrorepellenti si ottengono grazie a una resina fluorocarbonica e soprattutto grazie a una variante top secret che la Next Technology ha applicato ai tradizionali processi di lavorazione. Cappotti di cashemere o lana, abiti di ogni tipo, anche in lino o cotone, acquistano così un effetto impermeabile, pur mantenendo un normale effetto tattile e garantendo un identico potere traspirante.

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