Sicurezza
Consiag ancora nel mirino del centrodestra che annuncia guerra totale
Pdl, offensiva a tutto campo
Carlandrea Poli
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Cosimo Zecchi consigliere comunale di Montemurlo Interrogazioni nei Comuni della provincia a guida Pd
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PRATO. Il Pdl presenta un'interrogazione in tutti i Comuni governati a Prato dal PD sull'affaire Consiag-Antitrust. Cosimo Zecchi, consigliere comunale del Pdl a Montemurlo, si è fatto promotore di un'iniziativa che verrà presto esportata nei Comuni medicei e nella Valdibisenzio. «I sindaci - spiega Zecchi - dovranno darci delle spiegazioni convincenti in relazioni alle email scottanti dei dirigenti e dovranno individuare chi davvero comanda nel rapporto fra Consiag e Comuni. Sono i sindaci-soci oppure i dirigenti di via Panziera?». A non tornare agli uomini del centrodestra, è la posizione favorevole alla trattativa fra Consiag e Roberto Cenni, tenuta da Ilaria Bugetti e dagli altri primi cittadini democratici, alla quale ha fatto da contraltare una forte pregiudiziale proprio verso lo svolgimento della gara autonoma sulla distribuzione del gas intrapresa dall'assessore all'energia Filippo Bernocchi. «Dobbiamo ringraziare lui se è emersa la verità che da tempo sostenevamo - è l'omaggio di Erika Mazzetti, coordinatrice dei comuni della Valdibisenzio per il Pdl -. Per il centrosinistra il Consiag veniva utilizzato semplicemente come un bancomat. Ora la giunta Cenni dovrà prendere una decisione su cosa fare, ma di sicuro ha contribuito a scoperchiare la condotta che stava dietro ai comportamenti degli amministratori della società partecipata. Ai sindaci del Pd mi viene da dire che il loro compito dovrebbe essere quello di mettersi al servizio dei cittadini, non di trovare l'inghippo per mettere in difficoltà un altro sindaco solo perché appartenente ad uno schieramento politico differente». Atteggiamento definito da Zecchi un palese conflitto di interessi perpetrato dal Pd fra il bene dei cittadini, quello della società partecipata e del partito. L'interrogazione, ad ogni modo, ha tutta l'aria di essere una requisitoria contro Consiag. «Siamo solo all'inizio - assicura Zecchi -. Si tratta di aprire un vaso di Pandora, dal quale uscirà fuori di tutto». Il consigliere di Montemurlo incarna l'ala dura del partito verso Paolo Abati e i vertici della partecipata. Per essere fedele a questa linea si fa assertore di una exit strategy del Comune: «Il principio a mio avviso dovrebbe essere il ritiro del pubblico dall'economia». E dinanzi alla difficoltà oggettiva di sbarazzarsi del 38% di azioni nel portafoglio dell'amministrazione Cenni, non esclude che l'alienazione possa compiersi con l'intervento di un'altra multiutility italiana, magari con capitale misto pubblico-privato. Un percorso tutt'altro che facile e, probabilmente, non immediatamente praticabile. Ogni discorso sul destino di Consiag dovrà adattarsi alle disposizioni del nuovo governo sulla privatizzazione delle municipalizzate.
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