Sicurezza
In pochi girano con le catene a bordo
Ilenia Reali
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Da sinistra Angela Cenni, Augusto Biagini, Aida Muhameti e il vaianese Roberto Lisberghi Un'ora e mezzo in piazza Mercatale: solo un automobilista le ha
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PRATO. Si chiama Franco Mari ed è il primo - e unico - pratese che ieri in un'ora e mezza trascorsa in piazza Mercatale a fermare automobilisti aveva le catene a bordo. Le ha comprate una settimana fa ma candidamente ha ammesso che «le catene non le ha mai montate e quindi non sa farlo» e che comunque, in caso di neve, preferisce stare a casa. Di sondaggio non si può certo parlare ma delle persone fermate, se le catene fossero già obbligatorie, solo due non avrebbero preso la contravvenzione: il già detto signor Franco Mari e, nonostante le forti critiche del Comune al provvedimento, la sorella dell'assessore comunale all'urbanistica Giani Cenni, Angela. Lei le catene non le aveva ma solo perché la sua Cinquecento ha gli pneumatici da neve. I pratesi, tanti, non si sono fatti prendere dal panico e nonostante la Provincia avesse annunciato l'uscita dell'ordinanza e l'installazione dei cartelli entro i primi di dicembre, in pochi hanno deciso di mettersi avanti acquistando e mettendo in macchina le catene. Riccardo Mifarelli non le ha così come Roberto Di Bella che suggerisce, se proprio si vuol risolvere il problema maltempo, di rendere obbligatorie gomme estive e invernali per evitare il rischio di trovarsi con tanta gente che le catene le ha ma in caso di necessità non le sa montare. Proprio come Delia Trolla che non saprebbe da che parte cominciare o Paola Fiaschi che il problema non se lo pone «tanto in auto viaggio solo qui per il centro». Augusto Biagini è invece tra coloro che è andato ad acquistarle ma le ha trovate solo di un tipo non omologate. «Potrei essere d'accordo all'obbligatorietà delle catene - dice - ma solo dopo che la Provincia avesse fatto del suo meglio per far fronte alle emergenze. Tradotto: se quando ci sono stati i problemi per le nevicate avessi visto gli spargisale a ogni angolo e la capacità di risolvere in tempi rapidi ai problemi beh, a quel punto anch'io farei volentieri lo sforzo di acquistare le catene». Giovanna Pedranghelu è tra coloro che non si è disinteressata dell'imminente obbligo ma che non è ancora riuscita ad acquistare l'oggetto più desiderato di questi giorni. «Ho girato in tre posti per comprarli ma della misura della mia auto non le ho trovate». Nell'esercito dei senza-catene cè anche Aida Muhameti ma per lei almeno il problema di mettersi alla caccia di una valigetta con le catene non c'è. «Il babbo le ha in garage. Ne sono certa perché l'ultima volta che ha nevicato me le ha montate. Sarà lui non appena saranno obbligatorie e metterle in garage». Roberto Lisberghi è di Vaiano ed è uno dei pochi che le catene le sa montare. «L'ho fatto tante volte», commenta. Eppure anche lui in bauliera non le ha. «Quando ci saranno i cartelli lungo la strada e quando la Provincia avrà fatto tutto ciò che è di sua competenza - sottolinea - io prenderò le catene dal garage e le metterò in auto. Prima no. Continuerò a fare come ho sempre fatto: metterle in auto all'occorrenza». E non per andare a fare la spesa quando c'è il sole. «Ora le vogliono anche per andare in Passeggiata», ride Mari che partito per tempo le ha trovate anche in offerta in un'officina vicino a casa. Raro esempio visto che oltre agli intervistati ci sono numerosi automobilisti a cui abbiamo formulato la solita domanda a ripetizione. «Ha le catene in auto?». In cambio sempre la stessa risposta. Un bel «no».
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