Il Tirreno

Prato

Le prime concessioni risalgono al 2006

In cinquanta dal 2006 combattono la "cittadella dei bus"

Pietro Calzolai del Comitato
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Pietro Calzolai del Comitato

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 PRATO. Doveva diventare la cittadella della Cap con la "benedizione" del centrosinistra. I primi permessi a costruire risalgono al 2006. Un deposito di 100 autobus, 3.500 mq di volumetrie su un terreno che guarda l'autostrada. Sogni sfumati perché un comitato di 50 persone decise di alzare le barricate. E' il 2008, il comitato "Le Badie fa la voce grossa, inizia un lungo braccio di ferro con Cap e la giunta Romagnoli. Quel deposito di autobus con officina in via del Lazzeretto non s'ha fare. Talmente determinati, quelli del comitato, da costituirsi in lista civica e candidarsi alle amministrative del 2009, correndo solo alla Circoscrizione Sud. Basta fare un giro in via del Lazzeretto per rendersi conto di quanto la zona sia congestionata. Allora Cap calcolò come, dal triangolo via del Lazzeretto, via De Sanctis e via Edison, transitassero ogni ora 500 auto. Il direttore della Cap Alberto Banci lo ribadisce ancora oggi: «Con il raddoppio della terza corsia, le auto sull'autostrada che passa a pochi chilometri dai nostri terreni diventeranno 70mila al giorno. E si preoccupano dei cento bus?». M.L.

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