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Prato

«Una politica poco "verde"»

Alessio Laschi segretario di Rc
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Alessio Laschi segretario di Rc

Rifondazione critica l'operato della giunta

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 MONTEMURLO. La politica "verde" della giunta Lorenzini è fallimentare perché non si è ancora concretizzata, non fornisce lavoro alle aziende del territorio e soprattutto non fa risparmiare i cittadini.  Lo sostiene in una nota a vetriolo la segreteria di Rifondazione - Federazione della Sinistra di Montemurlo. Come sempre più spesso accade sotto la Rocca, le critiche più pesanti alle politiche della giunta Lorenzini arrivano dall'interno del Partito Democrativo o dalla maggioranza stessa. In questo caso, viene tirato in ballo anche il contenuto del programma di coalizione. Quello che vide Rifondazione appoggiare il candidato Lorenzini nella sfida elettorale contro Aurelio Biscotti.  Vero risparmio? «I gruppi d'acquisto nascono con l'obbiettivo di fare acquisti cumulativi per permettere un chiaro risparmio - si legge nella nota - ma quello di Montemurlo viene creato per far avere un ritorno economico all'organizzatore e un vantaggio solo parziale al consumatore finale».  Rifondazione e Federazione della Sinistra puntano il dito contro il "Gruppo d'acquisto solare" presentato la scorsa settimana dal Comune in collaborazione con AzzeroCo2, l'azienda che lo curerà a Montemurlo, come una vera opportunità per tutti quei montemurlesi interessati ai risparmi derivati dal fotovoltaico. «La cifra proposta da AzzeroCo2 è di circa 2.600 euro: non è certo la più bassa in circolazione - continua la nota - a Montemurlo esistono aziende che offrono non solo prezzi più bassi ma offrono pure sopralluoghi e valutazioni gratuite. Far lavorare queste aziende potrebbe portare non solo un risparmio per i montemurlesi ma anche a nuovi posti di lavoro».  Parco fotovoltaico. Il "niet" della Federazione della sinistra anche sull'idea del sindaco Lorenzini sul parco fotovoltaico ad azionariato popolare.  «I tempi sono stretti, visto la graduale riduzione degli incentivi del quarto conto energia - viene spiegato nella nota - questo dovrebbe spingere a incentivare piccoli impianti realizzabili in tempi veloci piuttosto che grandi opere di difficile realizzazione. Due anni e mezzo fa aveva un senso investire grosse cifre perché il ritorno economico era vantaggioso - conclude la nota di Rifondazione-Federazione della Sinistra - adesso, la realizzazione di impianti del genere, come previsto nel programma di coalizione, arriva in forte ritardo». A.P.

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