Al teatro La Baracca gli ex operai della Radicifil
Sei senza lavoro? Win for life Va in scena la disperazione
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PRATO. Il lavoro non sempre garantisce un reddito dignitoso; lo stipendio si vince al lotto. Appena iniziata la crisi è nato il Win for life, lo stipendio a vita: il diritto al lavoro veniva rimpiazzato con il diritto al gioco. Una contraddizione, un paradosso, un insulto a chi i soldi "se li è sempre guadagnati lavorando" e che avrebbe voluto continuare a farlo se non avesse perso il lavoro. È su questo doppio binario che si muove il nuovo spettacolo teatrale "Gioca il Giusto" che debutterà sabato 3 dicembre al Teatro La Baracca di Prato a partire dalle 21.30: da una parte il lavoro, assente, precario, offeso, sottopagato, dall'altra il gioco d'azzardo, esploso improvvisamente proprio in concomitanza con la crisi economica. Più un territorio è povero, afflitto da crisi e disoccupazione, più la disperazione induce a tentare la fortuna. "Gioca il Giusto" è scritto e diretto da Marta Quilici e Lorenzo Gori e vede la partecipazione sul palco della compagnia teatrale degli "Ex operai Radicifil", la fabbrica pistoiese di filo di nylon che ha chiuso improvvisamente nel maggio 2009 mandando a casa 137 persone. Sul palco della Baracca saliranno gli operai Alfredo Bani, Marco Begliomini, Simone Zini, gli attori Giuseppe Mazza e Manuel Sabatini, la ballerina e maestra di danza Michela Giovannelli e, per la prima volta nei panni di attore, il regista e autore Lorenzo Gori. Gli effetti sonori sono di Marco Fioretti dello studio Cuccaerachastudios.
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