Sicurezza
MONTEMURLO. Se n'è andato ieri pomeriggio dopo una lunga malattia Ilio Giandonati, ...
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MONTEMURLO. Se n'è andato ieri pomeriggio dopo una lunga malattia Ilio Giandonati, sessantaquattro anni, punto di riferimento della sinistra montemurlese, da sempre impegnato nel consiglio del Circolo Tamare Meucci. «Un pezzo della storia di Montemurlo: mi mancherà tantissimo» il commento commosso del segretario di Rifondazione Comunista Alessio Laschi. «L'avevo sentito qualche tempo fa perchè volevo andare a trovarlo all'ospedale ma lui mi disse che sarebbe venuto lui, presto, in Comune - racconta il sindaco Mauro Lorenzini - lo voglio ricordare così. Come un amico. E poi come una di quelle figure fondamentali per la politica di questo Comune. Non solo per la lunga militanza prima nel Pci e poi in Rifondazione, ma anche come un sindacalista della Cgil che ha avuto un ruolo fondamentale per i diritti dei lavoratori negli anni del boom industriale pratese». Giandonati era da tempo malato e negli ultimi venti giorni aveva avuto una ricaduta che aveva portato al ricovero all'Ospedale di Prato. «Una persona piena di ideali, capace di discussioni interminabili - lo ricorda commossa il segretario del Pd montemurlese Gilda Fronzoni - polemico anche, a volte burbero: una persona con cui potevi litigare su molte cose ma con cui poi ti ritrovavi sempre d'accordo sui grandi temi della sinistra. Il suo contraddittorio - conclude - da sempre grande stimolo alla sinistra montemurlese, ci mancherà tantissimo, così come la sua passione per politica». «E' stato - aggiunge Fausto Bagattini, ex Rifondazione Comunista ora nel Pd - uno dei primi firmatari del partito di Rifondazione Comunista a Montemurlo. Ha cresciuto una generazione di politici». Una passione ardente, quella per la politica. Nell'ottobre 1998, quando Rifondazione era in odore di scissione, Giandonati rincorse il cossuttiano Marco Rizzo al termine di una puntata in diretta da Prato di "Pinocchio". Infuriato perchè il conduttore Gad Lerner non l'aveva fatto parlare, le cronache riportano la frase con cui apostrofò Rizzo: «Mi meraviglio di te, io e te s'è fatto insieme questo partito, tu mi conosci bene - urlò Giandonati - ora lo vuoi distruggere, distruggere». La salma di Ilio Giandonati arriverà oggi alle cappelle della Croce d'oro di Montemurlo.
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