Sicurezza
Lite tra giocatori fa scoprire la bisca
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Una bisca cinese scoperta dalla polizia Irruzione della polizia: nell'appartamento c'erano 33 orientali
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PRATO. Sono state le urla nel corso di un'accesa lite, probabilmente per questioni di gioco, a tradire i frequentatori di una bisca clandestina cinese scoperta lunedì pomeriggio dalla polizia in via Pistoiese. Le volanti, in seguito alla segnalazione di un vicino giunta sul 113, hanno individuato un appartamento all'ultimo piano di un palazzo e ci hanno trovato una folla di orientali, ben 33 persone, molti dei quali stavano giocando a carte o a Majong (una sorta di domino). Alcune donne erano in cucina e hanno cercato invano di nascondersi in un sottotetto per sfuggire al controllo. I giocatori invece erano distribuiti in tre stanze con otto tavoli verdi cosparsi di carte francesi e tessere del domino. Sui tavoli però non c'era nemmeno una banconota. Ogni giocatore si era tenuto i soldi in tasca. Le cifre puntate erano annotate in una piccola agenda che è stata ritrovata dalla polizia. E' un sistema che si sta diffondendo e che sostanzialmente serve a minimizzare i sequestri di contante al momento dell'irruzione delle forze dell'ordine. Nell'appartamento di via Pistoiese, infatti, la polizia ha potuto sequestrare solo un piccolo fondo cassa di circa 2.000 euro chiuso in un mobile della cucina insieme a 17 pacchetti di Marlboro Gold (per rifornire i giocatori nervosi che si fossero dimenticati di portarsele dietro). Al termine degli accertamenti 22 cinesi sono stati denunciati per gioco d'azzardo, mentre altri sei sono stati denunciati perché clandestini.
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