Il Tirreno

Prato

La mostra rientra nelle iniziative del Festival di Natale organizzate dall’assessore alla cultura Beltrame

Riapre dopo 13 anni Palazzo Pretorio

Barbara Burzi
Palazzo Pretorio e l’assessore comunale alla cultura Beltrame
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Palazzo Pretorio e l’assessore comunale alla cultura Beltrame

La "Filatrice", opera di Bartolini, sarà esposta nelle sale al piano terra

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 PRATO. Per chi non fosse riuscito ancora a varcarne la soglia, questa potrebbe essere l'occasione giusta: il Comune ha annunciato che Palazzo Pretorio, chiuso per restauri dal 1998, riaprirà eccezionalmente le porte al pubblico dal 16 dicembre al 22 gennaio con un'esposizione. Protagonista sarà la "Filatrice", una preziosa scultura in marmo di Lorenzo Bartolini.  L'opera potrà, per la prima volta, essere ammirata da tutti al piano terra dello storico palazzo grazie al gesto di una famiglia pratese che l'ha concessa in comodato gratuito al Comune. L'iniziativa rientra nel Festival di Natale 2011 promosso dall'assessorato alla Cultura. «L'opera della Filatrice è un'immagine carica di significati per Prato - commenta l'assessore alla cultura Anna Beltrame - un tributo alla tradizione tessile e al lavoro, e attraverso la bellezza dell'arte anche un simbolo di storia, speranza e generosità. Mi auguro che altri in futuro possano imitare il gesto della famiglia pratese, che ha chiesto di rimanere anonima». Sono comunque circa 150 le proposte inserite nel calendario delle Natalogie 2011: «Diverse occasioni di vivere la cultura comprese quelle dei Quartieri - sottolinea Beltrame - Grazie all'unione delle risorse e alle sinergie con le principali istituzioni culturali della città, siamo riusciti a mettere in piedi un programma ricco, pensato per un pubblico diversificato e che è costato il 15% in meno rispetto a quello del 2010».  Dalla musica, alla poesia, allo spettacolo, gli eventi principali del Festival abbracciano tutte le facce della cultura. Come annunciato nei giorni scorsi, sono in corso le prevendite per lo show di Morgan (3 dicembre al Politeama); il musical, del Libro della Giungla (7 dicembre al Politama); lo spettacolo di Marco Paolini (9 dicembre al Metastasio); il concerto di Max Gazzè (14 dicembre al Politeama); Stefano di Battista Quartet con il suo omaggio alle donne indimenticabili (20 dicembre Metastasio); Massimo Ranieri in "Canto perché non so nuotare...da 500 repliche" (26 dicembre Politeama) e la Camerata strumentale per la Notte di San Silvestro (ingresso libero, al Politeama). A gennaio, tra gli appuntamenti da non perdere, lo spettacolo teatrale "Ricariche di Poesia" con Guido Ceronetti, che torna sulle scene dopo aver annunciato il suo ritiro l'estate scorsa (7 gennaio al Met). «Per Prato è un onore avere come ospite un protagonista della cultura italiana che ha scelto di prolungare il suo "finale di teatro" al Metastasio - commenta Beltrame - la serata è stata organizzata insieme al Comune di Poggio e si può considerare una sorta di appendice natalizia del Festival delle colline». Quanto al resto, toccherà a Umberto Mannucci, giovedì 1 dicembre, dare il via al festival con la presentazione in Lazzerini del Dizionario sulla letteratura pratese dal Medioevo all'Ottocento a cura dei Bibliofili (ore 17,30) in collaborazione con i giovani ricercatori di PianoB edizioni. Non mancherà il tradizionale gospel di Capodanno con il prestigioso Howard Gospel Choir, mentre i cori gospel della città si esibiranno dal vivo in piazza del Comune tutti i sabati e le domeniche prima di Natale.  Tante anche le iniziative per i bambini, ai quali sarà dedicata la rassegna di cartoni animati Walt Disney, che verranno proiettati la mattina di tre domeniche di dicembre al cinema Eden, a ingresso gratuito.

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