Italia
Pd e Idv chiedono un consiglio comunale aperto
«Famiglie e imprese in crisi Sblocchiamo il credito»
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A sinistra Aurelio Donzella capogruppo dellIdv e Massimo Carlesi capogruppo del Pd a destra la sede di Cariprato-Bpvi 3 MINUTI DI LETTURA
PRATO. «Non possiamo stare a guardare. La crisi colpisce le aziende condannandole alla chiusura, la contrazione dei consumi ha pesanti ricadute sulle attività commerciali, le famiglie hanno difficoltà a tirare avanti. Imprese e famiglie sono accomunate dall'identico problema: un difficile accesso al credito». E' questo il punto di partenza, esposto dal capogruppo del Partito democratico in consiglio comunale, Massimo Carlesi, per presentare l'iniziativa, sponsorizzata dal gruppo Pd e da quello dell'Italia dei valori: la richiesta di un consiglio comunale straordinario aperto alla partecipazione delle associazioni di categoria, degli ordini professionali, dei sindacati, delle istituzioni pubbliche degli istituti di credito. Il titolo chiarisce, come si diceva, il concetto: «Famiglie ed imprese di fronte alla crisi, sbloccare il credito, liberare le energie». E' chiaro che un consiglio comunale straordinario non è la medicina in grado di guarire i mali che affliggono il distretto pratese (ma l'intera Italia, a ben guardare, non è che proprio stia meglio), ma viene ritenuta una mossa per cercare di portare in primo piano la situazione drammatica in cui versano le famiglie e le imprese pratesi, anche in relazione all'accesso al credito. «La commissione speciale di studio sul credito - chiarisce Carlesi, presieduta da Francesco Innaco, ha svolto per nove mesi un lavoro approfondito sugli effetti della crisi a Prato. Il lavoro è terminato lo scorso settembre ma nonostante le numerose sollecitazioni ad oggi non sono ancora state presentate le conclusioni». Da qui l'iniziativa di Pd e Idv di farsi promotori di una serie di proposte da presentare al consiglio comunale. Ripresentati anche due ordini del giorno, trasformati in mozioni, nei quali si chiede al Comune di sottoscrivere convenzione con le banche per la riduzione del tasso d'interesse relative ai mutui prima casa in modo da agevolare le giovani coppie. I due consiglieri del Pd Massimo Carlesi e Nicola Oliva, insieme ad Aurelio Donzella (Idv), nell'anticipare le loro proposte, hanno voluto stigmatizzare il comportamento poco disponibile tenuto dalla maggior parte delle banche: «abbiamo chiesto al sistema bancario informazioni dettagliate su impieghi e raccolta ma dobbiamo rilevare che, salvo isolati casi, non sono state fornite. E questo ha impedito alle istituzioni e alle rappresentanze delle categorie economiche e sociali di non avere il polso della situazione in quanto sono state messe in condizione di conoscere i dati del credito locale». Si arriva quindi alle proposte: tra queste la creazione di un osservatorio del credito locale per stabilire momento di confronto istituzionali sull'andamento del credito, la realizzazione di un fondo etico dei talenti che potrebbe avvalersi delle risorse della Fondazione Cassa di risparmio di Prato oltre che di un prestito obbligazionario a basso tasso di interesse. Inoltre si punta ad «affinare e potenziare con nuove risorse il Fondo sviluppo nuove imprese della Camera di commercio per la partecipazione al capitale di rischio delle imprese», a dare vita ad un «fondo immobiliare per l'edilizia sociale». Volando più in alto si chiede di «stabilizzare il debito pubblico e di separare le banche d'affari dalle banche commerciali». G.C.
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