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LETTERE E INTERVENTI
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ASSUNZIONI Il lungo silenzio del Centro per l'impiego Voglio raccontarvi questa cosa, perché ha dell'assurdo e spero avrete il coraggio di renderla pubblica. A marzo scorso il centro dell'Impiego di Prato ha emesso un bando per creare una long list per varie figure professionali da impiegare nel centro dell'Impiego stesso. Io come altre persone abbiamo fatto domanda, presentato in tempo utile tutta la documentazione. Ad aprile il sito del Centro Impiego finalmente ha pubblicato una long list, ma solo per una delle figure professionali. Per tutte le altre oggi, 17 novembre, non è ancora stata pubblicata. La cosa antipatica è che sul sito il 20 aprile si leggeva: "Nei prossimi giorni saranno pubblicati gli elenchi ›delle candidature ammissibili per gli altri profili". Prossimi giorni... sono passati 7 mesi! Io in questo tempo ho provato a chiamare il Centro Impiego di Prato, ma o risulta sempre occupato, o mi rispondono e mi dicono che la persona incaricata al momento è impegnata. Voglio far notare che intanto il Centro Impiego continua ad assumere e a far lavorare chi vuole, senza alcuna selezione e senza graduatoria alcuna... Forse solo gli amici degli amici? Ma dico, è questo il modo di andare incontro alla città di Prato in un momento drammatico per l'occupazione? Perché non si mettono in campo le vere competenze di chi è veramente valido? Tutto questo è accaduto nel silenzio di tutti... e fa veramente rabbia. Mi chiedo se non siano anche questi motivi di favoritismo che a Prato sia difficile uscire dalla crisi? Proprio ieri il presidente Napolitano ha detto che per uscire dalla crisi si debba evitare i favoritismi... e Prato è capace di ascoltare, pubblicare queste graduatorie e far lavorare veramente chi lo merita? Vi prego, non mettete il mio nome. Purtroppo devo ancora lavorare...Grazie Lettera firmata CAPODANNO CINESE Assurdo il divieto al centro storico Con alcuni giorni di ritardo intervengo sulla questione relativa all'assurda presa di posizione da parte della giunta di centrodestra riguardante il divieto ad accedere al centro storico per il corteo, relativo al festeggiamento del capodanno cinese a gennaio. Le parole dell'assessore Silli "chiudere l'accesso al centro storico per festeggiare una ricorrenza che non ha valenza nazionale né locale sarebbe sbagliato" sono una vergogna. In una società mondiale ormai multietnica, dove le ricorrenze e le feste di un popolo si uniscono e si interscambiano tra loro, come si può nel 2011 vietare di festeggiare nel cuore della città una ricorrenza che riguarda il 10% della popolazione di Prato,dimostrando ancora una volta chiusura mentale nel non comprendere come questo popolo possa essere una risorsa di scambio culturale e non un problema da osteggiare. Per analogia i bambini in Italia lo scorso 31 ottobre non avrebbero dovuto festeggiare Halloween, perchè festa americana che non appartiene alla nostra cultura e alla nostra storia. Alessio Laschi segretario Rifondazione comunista Prato Federazione della Sinistra
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