Il Tirreno

Prato

Prove di pace a distanza tra Comune e Provincia dopo la “tirata d’orecchie” delle categorie

Borchi: «Basta liti e lavoriamo assieme» Gestri: «Senza fare i primi della classe»

Lamberto Gestri (Provincia)
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Lamberto Gestri (Provincia)

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PRATO. «Lavorare assieme perchè il messaggio che viene dalle categorie ma anche dalla gente è questo: fare squadra per affrontare e risolvere i problemi». E' il buon proposito per il 2012 del vicesindaco Goffredo Borchi ed è la risposta all'energica presa di posizione dell'Unione Industriale, degli artigiani e dei commercianti che non più tardi di ieri hanno "tirato le orecchie" a Comune e Provincia per le liti troppo frequenti e su argomenti giudicati irrilevanti: dalle catene al Wifi, solo per citare gli ultimi due motivi di polemica.  La richiesta delle categorie è semplice: cercare di concentrare gli sforzi per orientare la politica del territorio, per salvaguardare il patrimonio economico e culturale di Prato e per reggere alla crisi.  Messaggio recepito da parte del vicesindaco Borchi: «Al di là delle questioni pratiche che mi sembrano poca cosa, la riflessione che va fatta è sul messaggio che arriva alle istituzioni e che può diventare un ottimo insegnamento: cercare quello che unisce e lasciare da parte quello che ci divide. Ed è ciò che Comune e Provincia dovranno fare soprattutto in questa fase molto difficile della città». Lavorare per il bene comune, questa la linea di Borchi: «Perchè i problemi della gente che sono tanti e sempre più pesanti bisogna affrontarli e risolverli - ribadisce - e non con atteggiamenti di facciata ma credendoci». «A livello nazionale un salto di qualità è stato fatto ed è prevalso il buon senso - conclude Borchi - la stessa cosa bisogna fare qui. Come d'altro canto ha detto il sindaco Cenni in tempi non sospetti: "in questa situazione o ci salviamo tutti o non si salva nessuno". E allora cerchiamo, noi amministratori, di contare fino a cinque quando ci sono questioni che possono urtare, e lavorare assieme».  Disponibile ad avviare una fase di collaborazione anche il presidente della Provincia Lamberto Gestri. «Ma non è una novità - dice - è dal primo giorno del mio insediamento che spingo per una linea condivisa tra Comune e Provincia su alcuni temi strategici utili alla città. Ma ho sempre trovato la porta chiusa». Gestri, pur dicendosi disponibile al dialogo istituzionale, nega che le tensioni siano state provocate dagli amministratori della Provincia: «Direi piuttosto che alcune situazione le abbiamo subite nonostante tutte le aperture e i tentativi di collaborazione fatti ma raramente andati a buon fine». In particolare sulla questione Wifi. «Non so perchè nei rapporti con il Comune resti una tesione di fondo - aggiunge Gestri - che impedisce rapporti fluidi, forse è una questione di insicurezza o forse per la situazione interna alla maggioranza. Ma sta di fatto che bisogna prendere atto che l'atteggiamento è sempre da "primi della classe"». La volontà dichiarata di Gestri è quella di superare le contrapposizioni «per individuare alcuni tempi di fondo da portare avanti insieme per affrontare la crisi. Ma per fidanzarsi - conclude - bisogna essere in due».

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