Sicurezza
Diminuiscono gli artigiani tessili
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Una veduta dellarea industriale di Montemurlo Timidi segnali di diversificazione, regge il settore finissaggio tessuti
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MONTEMURLO. La crisi e lo sgretolamento del settore moda a Montemurlo. I dati sulla demografia delle imprese montemurlesi nel terzo trimestre 2011 raccontano molte cose se comparate a quelli dello stesso periodo del 2010. Se, per esempio, gli artigiani del settore tessile continuano a diminuire, ecco sotto la Rocca comparirne di nuovi, impiegati in settori completamente diversi. Nuove realtà. Piccoli segnali di diversificazione sotto la Rocca. E' questa il primo dato che salta all'occhio dal confronto dei dati relativi al terzo trimestre del 2010 e del 2011. Dove calano i numeri nel settore tessile, per capirsi, aumentano quelli di settori finora poco presenti a Montemurlo. Che si tratti di un semplice travaso non è dato saperlo. Sotto la Rocca si registrano comunque piccoli ma significativi incrementi in attività non propriamente tessili, come quello dei servizi legati all'informazione e alla comunicazione, delle attività immobiliari o quelle professionali e tecniche. Aumentano anche i ristoratori e gli albergatori, le agenzie di viaggio, i servizi di noleggio e quelli, soprattutto, di supporto alle aziende. «Credo si tratti di un effetto "trascinamento" innescato dall'arrivo di alcune realtà industriali importanti - spiega il sindaco Mauro Lorenzini - sto parlando soprattutto dei servizi di supporto alle aziende ma anche del commercio vero e proprio che da questi nuovi arrivi traggono vantaggi indiscussi». Sistema moda. A queste nuove realtà si aggiunge una conferma: quella delle confezioni. Che siano imprese cinesi o meno ha poca importanza. E' comunque la realtà più dinamica a Montemurlo: una cinquantina in tutto, quelle comparse sotto la Rocca negli ultimi dodici mesi. Sull'altro fronte invece troviamo la drastica riduzione delle cosiddette "industrie tessili", soprattutto nel campo della filatura e della tessitura, mentre rimane sostanzialmente stabile il settore del finissaggio dei tessuti. Dati bilanciati da un piccolo incremento dalle realtà legate al cuoio, alla pelletteria e soprattutto alle calzature. «Dall'altra parte c'è naturalmente la drastica e drammatica riduzione delle imprese artigiane del settore tessile - aggiunge il sindaco Mauro Lorenzini - l'area montemurlese è stata per molto tempo un'area quasi esclusivamente tessile. Il fenomeno che adesso abbiamo davanti rientra, con le sue sofferenze, nel principio di una vera e propria riorganizzazione industriale. E questo perchè - conclude - Montemurlo sta cambiando non solo a causa della crisi ma anche perchè è tornato un territorio interessante per molte realtà industriale». Altre flessioni.Anche il settore delle costruzioni non ha passato indenne gli ultimi dodici mesi. I costruttori sono diminuiti di trenta unità e a scomparire sono state soprattutto le imprese artigiane. Flessioni importanti si registrano anche nel settore del trasporto e del magazzinaggio e, in ambito manifatturiero, nella fabbricazione di prodotti in metallo. A.P.
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