Il Tirreno

Prato

Caldaie a mille «colpa di Consiag»

Nuove accuse a Consiag da parte dell’assessore Filippo Bernocchi
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Nuove accuse a Consiag da parte dell’assessore Filippo Bernocchi

Nuova querelle tra Comune e azienda. Bernocchi: «Azione legale»

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 PRATO. Termosifoni bollenti in tribunale, nelle aule delle scuole, negli uffici pubblici. E le segnalazioni piovono in Comune: per i ragazzi che sudati escono a scuola e poi si ammalano, per i processi celebrati a quaranta gradi. Peggio che in agosto. Sprechi perché tanto il gas nel pubblico "lo paga Pantalone"? No, guerra del gas tra Comune e Consiag. A raccontare una vicenda che sa di farsa è l'assessore all'Energia Filippo Bernocchi che, nonostante la convalescenza, è rientrato per spiegare che: «le lamentele che in questi giorni arrivano agli uffici comunali sono comprensibili ma la responsabilità è di ConsiagServizi», la società satellite Consiag che ha perso la gara per la manutenzione delle caldaie in favore della Coffely che svolgerà il servizio con tagli del 51%.  La storia, raccontata da Bernocchi, parte da lontano. «Da quando l'amministrazione - spiega l'assessore e parliamo delle giunte scorse, affidando la manutenzione a Consiag Servizi acquistò hardware e software per informatizzare il livello di riscaldamento». Non cosa da poco: 140 punti sparsi in tutta la città, tra scuole, teatri, palestre, uffici pubblici, tutti collegati per via telematica ad un cervellone. L'assessore premette una questione: «Sul fatto che il pagamento sia stato effettuato dal Comune non c'è dubbio: abbiamo ritrovato fatture e lettere». Orbene, resta il passaggio successivo ed è sul quello che lo scontro è in atto. Perché ogni caldaia, pur collegata in telegestione, ha una file autonomo per regolare la temperatura, senza quello è impossibile intervenire.  «Consiag - continua Bernocchi - dopo diverse insistenze, non poche difficoltà e una lettera di diffida ha riconsegnato al Comune centralina di controllo e software relativo ma non le chiavi d'accesso ad ognuna delle caldaie». Che funzionano a rotta di collo senza che il nuovo gestore abbia la possibilità di intervenire. «Dopo l'ennesima richiesta di venire in possesso dei file - aggiunge Bernocchi - Consiag ci ha risposto che il materiale esiste che è però all'interno del sistema generale e che per riuscire ad estrapolare i file occorrono quarantacinque giorni di tempo per un costo di 700 euro al giorno».  Ed è qui che è scattata la nuova arrabbiatura: «A questo punto - dice l'assessore - per venire in possesso di materiale di nostra proprietà saremo costretti ad avviare un'azione legale. Una situazione che ha dell'assurdo». Non solo: «Per quanto uno non voglia pensare male - aggiunge l'assessore - scatta anche il sospetto che, essendo Consiag ancora il fornitore di energia, non voglia abbassare il livello della temperatura per vendere più gas».  Un passaggio Bernocchi lo dedica alla questione dei 250 mila euro messi in bilancio per la manutenzione straordinaria delle caldaie: «Una cifra necessaria a ripristinare gli impianti o mal costruiti o non manutenuti da anni - conclude Bernocchi - per interventi che assommano a 900mila euro ma che nulla c'entrano con la gara». C.O.

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