Il Tirreno

Prato

Riccardo Berdini si mette il vestito del grande Fonzie

Riccardo Berdini è Fonzie nello spettacolo Happy Days
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Riccardo Berdini è Fonzie nello spettacolo Happy Days

L'attore triestino è il protagonista dello spettacolo "Happy Days" in scena al Teatro Politeama per la regia di Saverio Marconi

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 PRATO. Dopo aver interpretato il burattino più famoso d'Italia, Riccardo Simone Berdini torna in scena nei panni di Fonzie. L'attore, cantante e musicista, dallo scorso marzo è in tournée con il musical "Happy Days" della Compagnia della Rancia. Lo spettacolo è atteso in prima toscana al Politeama stasera alle 21 e domani alle 16. La regia è di Saverio Marconi. Tra una replica e l'altra, Riccardo si diletta anche come autore. Ha scritto alcuni musical e da tempo collabora con il teatro Rossetti di Trieste.  Abbiamo colto l'occasione della sua presenza in città, per rivolgergli domanda in occasione del suo spettacolo a Prato.  Come è arrivato l'ingaggio per il personaggio di Fonzie?  «Ho fatto le audizioni per lo spettacolo insieme a una folla di altri candidati. Premetto che avevo già lavorato con la Compagnia della Rancia, interpretando Pinocchio. Quindi, Saverio Marconi già mi conosceva come artista, anche se devo ammettere che stavolta c'era in ballo un personaggio decisamente diverso».  Interpretare Fonzie non dev'essere stato facile. Quali strategie ha adottato per entrare nel personaggio?  «Prima di tutto mi sono studiato il ruolo riguardandomi le puntate del telefilm: le sue mosse, il modo di atteggiarsi, le battute ecc. Fonzie è un personaggio sicuro di sé, sopra le righe, orgoglioso, ma anche portatore di grandi valori umani, come la lealtà e l'onore. All'inizio ho preso questo ruolo anche troppo sul serio, poi Saverio Marconi mi ha invitato a fare mio il personaggio; ispirandomi alle sue caratteristiche ma senza restarne schiavo. Prendendo la parte con più leggerezza sono riuscito a creare un mio Fonzie».  E con il resto del cast come è andata? Ha sentito il "peso" del protagonista nel legare con gli altri?  «Fonzie è il personaggio più appariscente di questo musical, ma non direi il protagonista. Lo spettacolo è costruito come un'opera corale, come del resto era anche il telefilm. Le coreografie e le canzoni poi sottolineano quest'impronta registica. Quanto al cast, credo che quello di "Happy Days" sia uno dei migliori in giro per l'Italia, ma lasciamo che lo dicano i critici e il pubblico».  Accanto alla sua attività di performer e attore, porta avanti anche quella di autore. A cosa sta lavorando attualmente?  «Scrivo musical perché credo in questo genere di spettacolo e penso che possa cambiare le sorti del teatro, adesso che in Italia siamo un po' fermi, in una fase di stanca. Collaboro con il teatro Rossetti di Trieste e ho già due lavori pronti. Più che musical, le mie sono storie musicate. Uno andrà in scena a breve e si chiama "Una luce nel buio"».

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di Redazione web