Il dolore
Pd: «Facciamo chiarezza»
Carlandrea Poli
◗
La segretaria del Pd Ilaria Bugetti Consiag, si attende il responso dell'Antitrust
2 MINUTI DI LETTURA
PRATO. La parola d'ordine della segretaria del Pd, Ilaria Bugetti, resta "fare chiarezza". La linea del Partito Democratico e dei sindaci dei Comuni della provincia non viene scalfita dalla campagna politica della giunta comunale contro Consiag scaturita dalla rivelazione nell'istruttoria dell'Antitrust delle e-mail scottanti degli amministratori della società ostili alla comunicazione dei dati della gara del gas. In merito la posizione dei sindaci è di attendere il responso dell'Antitrust prima di accertare delle responsabilità. «Se qualcuno ha sbagliato pagherà, ma aspettiamo prima che venga pronunciata una condanna. Consideriamo che Consiag ha chiarito di aver fornito tutti i dati entro i termini» spiega il primo cittadino di Poggio a Caiano, Marco Martini. Il tenore delle dichiarazioni dei sindaci del Pd è finalizzato a respingere il clima di guerra creato dalle accuse di Pdl e Lega Nord di essere sotto scacco di Paolo Abati e dei manager di via Panziera: «Semplicemente inaccettabile e denigratorio» taglia corto Ilaria Bugetti, stavolta nella sua veste di sindaco di Cantagallo e non di segretaria provinciale del Partito Democratico. Per uscirne la ricetta è la stessa da un anno a questa parte, con i punti fissati nella trattativa avviata da Bugetti col Comune di Prato: la giunta Cenni deve nominare il presidente di Consiag, entrando a pieno titolo nella governance della società; la gara del gas va fatta, come da obbligo di legge, ma deve essere unica per tutto l'ambito Consiag; a Roberto Cenni viene chiesto di rispolverare il progetto della multiutility. «Finora abbiamo ascoltato solo la posizione dell'assessore Filippo Bernocchi, che vuole smantellare Consiag. Mi chiedo, il sindaco Cenni cosa pensa, qual è il suo progetto?» incalza Bugetti. A dispetto però del desiderio di far emergere le divisioni nella giunta di centrodestra, i sindaci del Partito Democratico hanno due differenti sensibilità sul caso Abati. I sindaci di Poggio a Caiano e di Vaiano Marco Martini e Paolo Cecconi gli rinnovano la "piena fiducia". Invece, Bugetti dopo una prima richiesta di dimissioni propone un suo passo indietro ma solo se la giunta di centrodestra si decidesse a trovare un accordo complessivo sulla società.
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
