Il Tirreno

Prato

Derubata di sette bici in tre anni

Maria Lardara
Il negozio Antonio Mattei
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Il negozio Antonio Mattei

Ma la commessa di "Mattonella" non molla: «Non voglio dargliela vinta»

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 PRATO. Quando si dice che il lupo perde il pelo ma non il vizio. Quello di lei: alzarsi ogni mattina, salire in sella sulla bicicletta per andare al lavoro. E ancora: farsela rubare per 7 volte per poi ricomprarla. Più che vizio, vezzo "ecologico".  Il "lupo" nella fattispecie è il ladro autore di furti che sono costati una fortuna alla commessa storica del biscottificio Mattei di via Ricasoli. Che nel giro di tre anni ha cambiato la bellezza di 7 biciclette, per una spesa totale che si aggira intorno al migliaio di euro. Ha dovuto farlo perchè per la signora Lucilla, una vera istituzione nel negozio che sforna da quasi due secoli fragranti cantucci (lavora qui da 37 anni), di viaggiare in auto per spostarsi dall'abitazione fino al lavoro non se ne parla. E poi la bicicletta è un mezzo che non inquina. La sua però ha fatto fruttare una fortuna ai ladri che gliel'hanno soffiata dal naso per ben 7 volte. «E pensare che una volta a Prato si poteva "parcheggiare" la bicicletta anche senza lucchetto. La situazione sta diventando sempre più invivibile ma io ho voluto essere più ostinata dei ladri», racconta la commessa dal bancone dei biscotti. Il marito l'ha avvisata: quella comprata dal negozio Coppini di piazza Ciardi, quella con cui Lucilla viaggia da un anno a questa parte, è l'ultima. Davanti al biscottificio il furto è avvenuto tre volte. «La prima volta 3 anni fa: gli episodi più recenti risalgono invece al 2009. L'avevo appoggiata giusto due minuti alle 8 sulla soglia del negozio prima di alzare il bandone. Nemmeno il tempo di girare gli occhi che la bici non c'era più». Questo bollettino di guerra è soprattutto circoscritto al centro storico. Infatti non è andata meglio due anni fa in via del Serraglio. «Ero andata a farmi i capelli dal parrucchiere. L'avevo allucchettata ma quando sono uscita la mia bici non c'era più». Stesso copione in via dell'Accademia e in via Rinaldesca. «Un anno fa me l'hanno portata via vicino a casa, in via da Filicaia. Come se non bastasse me l'hanno rubata anche al mare a Forte dei Marmi».

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