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Prato

Prato, Firenze e Pistoia hanno approvato il nuovo piano interprovinciale di gestione dei rifiuti: ecco che cosa cambia

Addio definitivo all'inceneritore del Calice

Cassonetti e campana per la raccolta differenziata
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Cassonetti e campana per la raccolta differenziata

Nel 2015 la raccolta differenziata dovrà raggiungere la percentuale del 65%

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 PRATO. Novità in arrivo con il nuovo Piano interprovinciale di gestione dei rifiuti, approvato martedì scorso dalle tre giunte delle Province di Firenze, Pistoia e Prato. Il piano è lo strumento con cui le tre Province definiscono insieme le scelte in materia di politica dei rifiuti per l'Ato Toscana centro: obiettivi di raccolta differenziata e riduzione dei rifiuti e relativi mezzi.  Ma anche scelte impiantistiche, strumenti di verifica della attuazione del Piano stesso, che coinvolge oltre 1,5 milioni di persone. Tutti i cittadini, infatti, potranno fornire pareri e osservazioni. Il Piano eventualmente modificato e integrato ripasserà al vaglio delle giunte e poi dei consigli provinciali. Con la seconda ratifica, il piano sarà approvato.  Gli obiettivi. Il piano si pone obiettivi ambiziosi. Per quanto riguarda la produzione dei rifiuti, ci si pone l'obiettivo di una tendenziale stabilizzazione: nel 2010 la produzione dei rifiuti per l'Ato Toscana centro è stata di circa 1 milione e 10 mila tonnellate, mentre al 2021 si prevede la produzione di 1 milione e 57 mila tonnellate. Per quanto riguarda la raccolta differenziata il piano prevede il 65% al 2015, a fronte del 43,99% certificato al 2010 nell'ATO Toscana Centro. Questo significherebbe passare da circa 600.000 tonnellate di rifiuti indifferenziati, e quindi da smaltire in impianti, del 2010, a circa 400.000 nel 2015.  Gli impianti di smaltimento. Il piano contiene alcune importanti novità anche da questo punto di vista. Se da un lato si confermano impianti già previsti nelle precedenti pianificazioni (nuovo impianto termico di case Passerini, ampliamento dell'impianto termico di Selvapiana-Rufina; ampliamento dell'impianto di Testi-Greve in Chianti, discarica Le Borra-Figline Valdarno, impianto di compostaggio Vaiano) alcuni dei quali in uno stadio avanzato di autorizzazione, o si inseriscono ex novo nella pianificazione (ampliamento termoutilizzatore di Montale; ripristino ambientale e recupero volumetrie discarica Fossetto-Monsummano; ampliamento discarica in località il Pago-Firenzuola; nuovo impianto digestore anaerobico in località Calice-Prato), d'altro lato si eliminano dalla pianificazione cinque impianti che erano stati precedentemente pianificati. Grazie agli obiettivi di stabilizzazione della produzione rifiuti e del 65% di differenziata sarà infatti possibile fare a meno di: discarica di Toiano-Vicchio di Mugello; impianto di compostaggio di Pratoni-Scandicci; impianto di termovalorizzazione di Calice-Prato; discarica di Rio Torto-Gambassi Terme; impianto produzione Cdr di Pistoia.  Inoltre, con l'andata a regime del nuovo Piano (1 gennaio 2015), è prevista la definitiva chiusura dei seguenti impianti: discarica di Case Passerini-Sesto Fiorentino; discarica di Casa Sartori- Montespertoli; discarica di Vigiano-Borgo San Lorenzo; discarica di Corliano-Cerreto Guidi; impianto di biostabilizzazione il Dano-Pistoia.

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