Sicurezza
Anche la prevenzione divide gli assessori Menchetti e Mondanelli
Neve: catene sì, catene no guerra tra Comune e Provincia
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Lassessore Ivano Menchetti favorevole allobbligo delle catene a bordo da dicembre ad aprile 3 MINUTI DI LETTURA
PRATO. «Mi raccomando, non parlate di guerra delle catene. Da parte mia non c'è alcun intento polemico». Prova a smorzare i toni l'assessore alla Protezione civile, Dante Mondanelli nella conferenza stampa pomeridiana per fare il punto sull'emergenza neve. Troppo tardi, oramai. Il caso delle catene è già divampato e fornisce l'ennesimo capitolo della storia di Provincia-Comune acerrimi rivali. Questa volta non c'entrano le posizioni ideologiche né la tanto accesa questione cinese a surriscaldare gli animi. Questa volta a dividere sono due diversi approcci per la gestione del periodo peggiore per le intemperie invernali: 15 novembre, 15 aprile. Tema - ovviamente - le catene. Se l'obbligo di averle a bordo per tutti gli automobilisti che valicano le autostrade d'Italia bisogna imporle anche sulla rete viaria di Comuni e Province. Due enti diversi, due risposte radicalmente diverse. L'assessore provinciale Ivano Menchetti scommette tutto sulla prevenzione e su un'ordinanza - ancora da emanare, per giunta - che chiede di avere le catene nel proprio portabagagli. Dante Mondanelli, invece, ha attivato il Comune di Prato per sottoscrivere con Cna, Confartigianato e Confcommercio una convenzione per consentire l'acquisto degli pneumatici da neve con uno sconto del 30% e delle catene con uno sconto del 15%. Seguendo poi il principio che un buon fucile non serve se non sappiamo usarlo contro una lepre, nella convenzione è prevista anche una dimostrazione gratuita di come montare le catene. In caso d'emergenza, poi, saranno gli stessi tecnici dell'accordo ad accorrere in aiuto agli automobilisti per montare le catene ad un prezzo fisso: 24 euro, Iva inclusa. Tramite protezione civile il Comune ha alimentato un fondo di 10.000 euro per permettere l'acquisto di catene e pneumatici da neve per i più bisognosi. La pars costruens della Provincia, invece, non si limita all'imposizione delle catene. Nell'incontro dello scorso 3 novembre Menchetti ha riunito i sindaci di tutta la provincia di Prato per individuarne le criticità. Carenze sono state riscontrate nel coordinamento negli interventi degli anni scorsi. «D'ora in poi - spiega l'assessore provinciale - interverremo con la prevenzione su una rete viaria ritenuta primaria, per accedere ad esempio all'ospedale o alla sede della protezione civile». Inoltre, se finora il lavoro di spargimento del sale e spalaneve è stato affidato ad un'azienda appaltante, l'idea di Menchetti è di demandare dal prossimo mese di gennaio direttamente ai Comuni fondi e competenze. Il tasto sul quale alla fine batte, comunque, è sempre lo stesso: le catene. «Rileggendo le cronache dell'anno scorso mi chiedo se da parte dei sindaci che si dicono contrari, ci sia l'intenzione anche oggi di leccarsi le ferite il giorno dopo il disastro - si interroga Menchetti - Alcuni dei sindaci contrari all'ordinanza mi hanno detto che non vogliono farsene carico, perché tanto ci pensa la Provincia. Non mi sembra una risposta responsabile». E qui interviene Mondanelli: «E' inappropriato costringere i pratesi a portare le catene dal 15 novembre al 15 aprile. Meglio tenerselo come colpo in canna in caso d'emergenza».
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